Monday, November 26, 2007

E' stata tua la colpa: allora, adesso che vuoi?

Cesa: «Le responsabilità sono di Berlusconi»
Il leader dell'Udc: «Cerchi di essere più umile, spesso ha anteposto i suoi interessi privati a quelli generali»



Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa (Lapresse)

ROMA - Resta alta la tensione nel centrodestra, dove a una settimana dall'annuncio del varo del nuovo Partito del popolo della libertà da parte di Silvio Berlusconi continuano le frizioni tra i leader dei vari partiti della (ex) Cdl. A prendere la parola per una nuova stoccata nei confronti dell'ex premier è questa volta Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc: «Consiglierei a Berlusconi di fare uno sforzo di umiltà - ha detto Cesa ai microfoni della Rai -. Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue perchè troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese».

«PRODI A CASA» - Cesa ha voluto replicare in questo modo a Berlusconi, che aveva giustificato la nascita della nuova formazione politica con la necessità di superare una coalizione, la Casa delle Libertà, che a suo dire «era un ectoplasma». Cesa però ha ribadito che «la priorità dell'Udc e di tutto il centrodestra resta quella di mandare a casa il governo Prodi».


«ATTACCO INGIUSTO» - La presa di posizione del leader centrista non è piaciuta a Forza Italia. Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore del partito, in una nota afferma che «sulla contrapposizione al governo Prodi e sull'impegno a farlo cadere il centrodestra è unito, come lo è a livello degli enti locali. Mentre sul resto, indubbiamente, è aperto un serrato dibattito». «È difficilmente contestabile - ha aggiunto - che Berlusconi ha ragione quando rileva le conseguenze fortemente negative che in un passato remoto e recente hanno prodotto le differenze interne alla Cdl: esse ieri hanno ostacolato l'azione del governo Berlusconi e oggi la battaglia di opposizione. L'attacco dell'onorevole Cesa è ingiusto e ingeneroso. Oggi si apre una nuova fase nella quale il confronto è del tutto aperto. Alla fine di essa siamo sicuri che si costruirà un nuovo tipo di bipolarismo, più organico e più maturo».


Mi suona strano quelle che dice Cesa visto che Egli non ha mai fatto affari con la politica, anzi!

Peraltro, la mia domanda è: se viene ammesso che nel governo precedente il governo stesso durante cinque anni di dittatura ha anteposto i diritti privati di uno (o più) rispetto a quelli del paese... perché adesso dovrebbe cambiare la linea d'azione?

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Sunday, November 25, 2007

Il cretino dà la colpa agli altri, il saggio a se stesso, il guru a nessuno.

Riportiamo, fedeli:


Nuovo attacco del Cavaliere a An e Udc: "Mi volevano processare"
Cita si sondaggi e dice: "Saremo il corrispettivo del Ppe"
Berlusconi: "Cdl ormai era ectoplasma
Gli ex alleati mi hanno fatto perdere"



Silvio Berlusconi
MILANO - "La Cdl era una specie di ectoplasma". Silvio Berlusconi usa poco parole per mettere la lapide su quella che prima del suo annuncio di piazza San Babila, era il contenitore che teneva insieme il centrodestra. Il Cavaliere, in collegamento telefonico con l' assemblea degli azzurri a Milano, giustifica così il suo impulso a costruire una nuova forza politica del centrodestra.

Il futuro, nei progetti del Cavaliere, si chiama partito della libertà. "Sarà il corrispettivo italiano di quella grande famiglia della democrazia e della libertà che è il Partito Popolare Europeo" dice Berlusconi. Che snocciola l'immancabile sondaggio. "Siamo al 35-37% dei consensi. Noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno".

Berlusconi, poi, torna ad attaccare gli ex alleati. Rivendica la bontà della sua decisione di dare "la spallata" al governo e dice che proprio quelle diverse visoni lo hanno convinto ad annunciare la nascita del Pdl: "Mi dicevano di non convocare il vertice perché altrimenti avremmo sancito che la Cdl si era ridotta". E' un fiume in piena il Cavaliere. Senza nominarli attacca Fini e Casini: "Non si poteva andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo"

"C'è stato perfino qualcuno - aggiunge Berlusconi - che voleva intentare un processo a me e a Forza Italia. Mi è venuto istintivo di dire 'e' venuto il momento di consolidare quel progetto del grande partito dei liberali e dei moderati sul quale abbiamo lavorato per due anni".


Domande:

Visto che non si è mai parlato di spallata, sono io che non capisco o non è ancora troppo tardi per smentire?

Visto che Fini e Casini (e Follini) hanno contribuito in maniera così prestante alla sconfitta, quanti minuti serviranno perché ritornino in auge e per smentire anche questa frase?

Visto che l'idea è quella di democrazia e di libertà, perché dovrebbe essere sbagliato intentare un processo al leader autoeletto di un partito che ha perso le elezioni per cercarne un altro?

Perché queste domande rimarranno senza risposta e nessun giornalista si prende la briga di farle?

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Friday, November 23, 2007

Ubi maior, minor cessat

Casini docet:
Quanto ai parrucconi, io la parrucca non ce l'ho, qualcun altro non lo so. Chieda a lui (Berlusconi), l'esperto di parrucche è lui e non io.

Berlusconi dice che non l'hanno fatto governare. Ma quanti errori gli hanno evitato i suoi alleati. Se avessimo parlato meno di giustizia e di tv forse avremmo vinto le elezioni.


Manca solo: All'attacco, Sbarbari!

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Saturday, May 12, 2007

Vergogna Day

Eccoci al Vergogna Day. Una manifestazione assolutamente inutile per salvaguardare i diritti di chi i diritti li ha già. Una manifestazione che mostra i politici de noantri inginocchiati lingua in culo alla sacra romana chiesa. Perché non è altro che questo. L'incapacità dei cattolici nostrani di riconoscere l'esistenza del diverso secondo i dettami del loro cristo. Che diceva che occorre lasciare tutti i propri averi ai poveri, che bisogna amare il prossimo proprio come se stessi, che occorre dare a Cesare quel che è di Cesare.

Per non parlare di quella stessa chiesa cattolica che, per nome del suo dittatore, inneggia contro i diritti altrui. A partire dall'aborto, continua con il divorzio e le unioni di fatto ed "i mezzi di comunicazione sociale che mettono in ridicolo la santità del matrimonio e la verginità prima del matrimonio". Non offendiamo gli islamici wahabiti ridendo dietro alla loro sharia perché lapidano una ragazzina rea di essere stuprata. La caccia alle streghe del pensiero illuminista è in mezzo a noi.

Quali i prossimi passi? Analizziamo la situazione.
Quando nella cattolica Spagna, davanti al lamento dei vescovi a proposito dei matrimoni gay, è stato risposto che il popolo ha deciso così e che la chiesa non è padrona dello stato, è stata rifiutata l'ostia al capo del governo in quanto divorziato.
Nella laica Italia, l'ex capo del governo è stato accolto sempre con tutti gli onori in seno al vaticano per quanto sia al secondo matrimonio, al terzo figlio di secondo letto e una delle sue figlie sia rimasta incinta senza essere sposata. Il principale esponente del partito filocattolico convive con una donna divorziata more uxorio ma, in chat su Repubblica, dice di essere disponibile a rifiutare i diritti che avrebbero dato i DICO a tutti ma che ora sono solo appannaggio dei parlamentari perché non ne ha necessità. Grazie: siete entrambi pieni di soldi fino al buco del culo... sai cosa vi serve. Poniamo (e speriamo) che uno dei due stia male. Primo: va in una clinica privatissima. Secondo: voglio proprio vedere un'infermiera che dice "Sig. Casini, lei non è un parente. Non posso dirle nulla.".
Intanto il tizio con l'ictus (non esiste un dio, altrimenti non l'avremmo più sentito), dopo essere fuggito in Svizzera - non in Padania - per farsi curare, inneggia alla famiglia. Ci credo: come i migliori politici romani ha sparpagliato parenti in giro per l'Europa (a carico nostro, chiaro) e proposto un figlio minorenne e con le capacità linguistiche di un platelminto a prendere il posto suo. Dimenticavo... mantentendo due famiglie visto che è divorziato anche lui.

Quindi: in Italia si distingueranno due posizioni. La posizione oltranzista pro cattolici dei politici cattolici che manterranno le loro libertà ed i loro poteri, ivi compreso quello di fottersene dei cretini che li hanno eletti. E la posizione libertaria di uno stato laico di qualche politico serio, qualche politico colluso che vuole mantenere una parte di elettorato di minoranza e la grande maggioranza di popolazione che, per idiozia, si vede cancellare diritti acquisiti e diritti che sembravano tali.

Prossimo step dello zibellinato nazista potrà quindi essere:
- l'abolizione dell'aborto
- l'abolizione del divorzo, non previsto dalla chiesa
- l'abolizione del matrimonio civile, aberrazione di cui ora non si parla perché sarebbe troppo forte ma che è considerata alla stessa stregua delle coppie di fatto
- l'aumento del costo dell'annullamento da parte della sacra rota (per togliere un po' di lavoro a quei poverini)
- l'esautorazione di alcuni diritti civili a chi, all'alba dei trent'anni, non si è ancora sposato e la riabilitazione in seguito al matrimonio
- la definizione di reato di lesa maestà per chiunque critichi una religione rivelata o un rappresentante ecclesiastico
- il rinnovo della scomunica di gruppo per i credenti che non seguono i santi precetti
- l'obbligatorietà delle feste religiose cattoliche
- la destrutturazione di qualunque altro credo religioso non in linea
- il silenzio stampa sui reati ecclesiastici e la non punibilità (che ora c'è già) spinta a latitudini più ampie
- il cilicio e la cintura di castità

Se esisti, dio, grazie per portarti via tutta questa gente il più velocemente possibile.

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Wednesday, May 02, 2007

Terroriste !

Mi è come apparsa così l'immagine della pubblicità di Egoïste... una chiesa piena di finestroni da cui appaiono cardinali, vescovi ed arcivescovi a sbattere sempre più velocemente le persiane urlando "Terroriste !" con un vecchio nazista acido vestito di bianco con un berretto rosso bordato di zibellino che mi urla dietro per ultimo mentre io, tomo tomo, scivolo la mano fuori dalle persiane ed esplodo un dito medio...

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