Wednesday, January 16, 2008

Al peggio non c'è mai limite

Povere vittime... io, invece, inviterei tutti gli studenti più rumorosi de La Sapienza e tutti i partecipanti più coloriti del Gay Pride a partecipare all'Angelus di Domenica 20...

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Wednesday, November 21, 2007

Memorie di un'incazzatura

Qui sotto riporto tutto l'articolo.

Mi ricordo quella sera.
Ero a casa di quella troia forzaitaliota della mia ex.

Io ero sgomento, allibito, incazzato.
La vittoria era chiara, lampante, accecante nella sua ovvietà.
Ma nessun telegiornale dava la notizia.

Nessuno.
Nessuno.
Nessuno.

Nessun Emilio Fido a mettere bandierine azzurre.

Io urlavo al complotto.
E quella puttana, nervosa per la sconfitta, mi contestava.

Poi, il telegiornale di Rai3.
Lieve, mellifluo. Come se non si fosse trattato di una notizia importante.
Sugli altri canali: il nulla.
Mediaset? Lo scempio.

E finalmente, lei, la zoccola, incazzata e livida mi ha espulso da casa sua.


"Consulto Del Noce-Rossella sulle elezioni"
"Dati brutti, Cattaneo ora tenta di ritardarli"
Dai continui scambi di informazione tra le due aziende nelle ore dell'agonia del Papa
al "gioco di squadra" tra Tg1 e Tg5 per pianificare la strategia alle ultime elezioni


La morte del Papa. Il primo aprile 2005 il mondo è con il fiato sospeso. L'agonia di Giovanni Paolo II sembra essere giunta alla fine. E nelle redazioni giornalistiche cresce l'ansia per non farsi cogliere impreparati all'appuntamento con un evento storico. Tanto più che in Italia l'avvenimento potrebbe avere riflessi anche sulle elezioni che si svolgeranno il 3 e 4 aprile. I brogliacci delle intercettazioni telefoniche eseguite dalla Guardia di Finanza su ordine dei pm di Milano Laura Pedio e Roberto Pellicano e relativi al fallimento della Hdc, svelano come quei giorni furono vissuti freneticamente alla Rai.

Alla notizia del peggioramento delle condizioni del pontefice i responsabili del palinsesto di viale Mazzini, Carlo Nardello e Deborah Bergamini, si muovono per cambiare la programmazione. E per farlo, nel pomeriggio, la Bergamini non esita a contattare Mauro Crippa, il suo omologo nell'organigramma Mediaset. Poi, alle 21 e 49, telefona a un tale "Vale", che potrebbe essere Valentino Valentini, assistente del Cavaliere. E tre minuti dopo a Fabrizio (forse il direttore di Raiuno Del Noce, appuntano i militari del Nucleo regionale delle Fiamme Gialle): "Debora lo avverte che Ciampi sta preparando un messaggio a reti unificate da mandare in onda alla morte del Papa. Debora gli riferisce di aver avvertito Berlusconi. Debora gli dice che Berlusconi pensa che questo metterà in buona luce Ciampi e avrebbe considerato l'ipotesi di rilasciare anche lui delle dichiarazioni".

Il 2 aprile, intorno a mezzogiorno, una donna contatta la Bergamini: "Le due si lamentano di una persona alla quale non riescono a spiegare che bisogna dare un senso di normalità alla gente al di là della morte del papa per evitare forte astensionismo alle elezioni. Il telefono della chiamante è intestato alla Rai". Lo stesso giorno, alle 14.31, un non meglio identificato Silvio per Debora: "Le dice che domani sarà a Roma per votare. Debora gli spiega i propri impegni. L'uomo dice di avere paura per le elezioni e del probabile forte astensionismo dei cattolici. Debora lo informa che Ciampi ha preparato un messaggio da mandare in onda al reti unificate. I due dicono che Berlusconi non sarebbe credibile se rilasciasse delle dichiarazioni. I due pensano che Letta e Fini lo sarebbero di più ma loro non possono trasmettere propri messaggi a reti unificate. Debora avrebbe dato parere negativo a Berlusconi sulla sua comparsa in tv".


Le elezioni amministrative. Poco dopo le 15 di quel complicato 2 aprile in cui poco prima delle 22 l'agenzia Ansa batterà la notizia della scomparsa di Giovanni Paolo II, Debora e Benito Benassi, vicedirettore marketing Rai, iniziano a pianificare la strategia mediatica per gestire al meglio le elezioni. Debora "dice che Cattaneo ha chiesto di condividere i loro pareri con quelli di Vespa al quale avrebbero chiesto di non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali". Alle 16 ancora Debora per Benito. "Gli dice che Nardello è molto nervoso. Benito ha intuito che il d. g. (Flavio Cattaneo-ndr) vuole che nella rappresentazione dei risultati elettorali si faccia più confusione possibile per camuffare la loro portata". Alle 17 la temperatura sale, come la sensazione che per la Casa delle Libertà le imminenti elezioni si tramuteranno in una sconfitta. Debora chiama Del Noce: "Lo informa della programmazione televisiva di Canale 5. Del Noce dice di aver parlato con Rossella. Debora dice di aver parlato con Mauro Crippa di Mediaset".

Alle 18 e 30 Del Noce telefona alla Bergamini: "Le comunica che Vespa ha parlato con Rossella. Del Noce le riferisce che Vespa accennerà in trasmissione "al Dottore" (ndr, Silvio Berlusconi) ad ogni occasione opportuna"". Un minuto dopo Debora contatta nuovamente Crippa: "Parlano dei rispettivi palinsesti". Alle 21 e 37 l'annuncio della morte del Papa. Le comunicazioni a Saxa Rubra apparentemente si placano nella notte. All'indomani, domenica 3 aprile, i seggi vengono aperti. Intorno alle 14, Del Noce telefona a Debora: "Parlano dell'affluenza degli elettori alle urne e degli exit poll. La Bergamini pensa che i dati seri si avranno dalle 21.00 in avanti. I due parlano male di Mazza (direttore del Tg2-ndr). I due accennano al gioco di squadra tra Mimun e Rossella".

Poco dopo Debora è al telefono con una donna: "Parlano della variazione dei palinsesti a seguito della morte del Papa. La donna vive a Roma. Parlano del ritorno di immagine negativo della presenza di Berlusconi alla trasmissione televisiva di venerdì 1.4.05".

Alle 17 è il consigliere Rai Angelo Petroni a fare squillare il telefono sempre più incandescente di Debora: "Voleva chiederle notizie dei sondaggi. Debora dice di aspettare dati attendibili dopo le 18.30". Le telefonate si susseguono velocemente. Benito a Debora: "Le dice che i dati sulle elezioni sono abbastanza disomogenei e che quindi i suoi dati non sono del tutto attendibili (ore 20.00 circa). Benito dice che l'Udc ha comprato voti in Calabria". Alle 21.29, l'allora notista politico del Tg1 Francesco Pionati, oggi senatore dell'Udc, per Debora Bergamini: "Parlano dei sondaggi elettorali e delle ripercussioni delle elezioni sull'azienda Rai. Pionati si raccomanda a Berlusconi tramite la Bergamini".

La mattina di lunedì 4 aprile il nervosismo è palpabile. Poco dopo le 10 del mattino una certa Linda per Debora: "Linda le passa Niccolò Querci, parlano del lutto nazionale e della programmazione televisiva. Debbi dice che loro fanno la prima serata sul Due (per le elezioni) e quindi gli chiede di mettere una cosa forte in prima serata su Canale 5. Si risentiranno tra un quarto d'ora". Alle 18.51 è il direttore generale a scendere direttamente in campo. Tenta la mossa della vita, negare l'innegabile: "Cattaneo per Bergamini dice di aver parlato con Bonaiuti che era con Piersilvio, ma lui sta tenendo duro anche con gli altri dicendo che non è il caso di mandare in onda i dati. Cattaneo dice che sta rompendo i coglioni Follini, ma prima o poi dovranno dare i dati. Cattaneo dice che terranno più duro possibile".

Alle 19.30, arriva la telefonata direttamente da Arcore. È "Berlusconi per Bergamini". Cosa si dicono resta un mistero, perché il brogliaccio non può riportare le parole di un deputato, quale è appunto Berlusconi. Ma sull'altro fronte Cattaneo non demorde: "Dice che deve essere Nexus a dire che non ha i dati nazionali, non la Rai. Bergamini conferma che non li produrrà Nexus. Bergamini dice che alle dieci e trenta poi il Tg3 potrà dare i dati che vuole. Cattaneo dice che anche Vespa fa la serata elettorale e la Bergamini sostiene che "tanto Vespa è Vespa"".

Alle 20.38 la linea Cattaneo sembra incredibilmente prevalere. Benito per Bergamini: "Parlano dei dati elettorali che sono dannosi per uno schieramento e quindi è meglio non darli a Vespa". Alle 22.39 viene sancita la Caporetto. Una nota dell'Ansa ufficializza i dati: "Regionali: Unione verso l'11 a 2. Prodi: l'Italia ci chiede di governare. Follini: una sconfitta su cui riflettere".

Il mattino successivo lo smarrimento all'interno dei vertici di viale Mazzini prosegue mestamente. Questa volta è la direzione del Tg1 per Deborah: "La segretaria gli passa il dottor Mimun Clemente; continuano a parlare della sconfitta di Berlusconi". Alle 10.50 si pensa al rimedio. Un uomo per Debbi: "Dice di aver parlato con Paolo, l'uomo dice che il Cavaliere deve riconquistare il rapporto con il paese senza più vendere fumo. Parlano di dati economici e che i problemi grossi sono al Sud". Alle 13.19 Debbi per una donna: "Commentano lo stato d'animo del premier e la donna dice che dovrebbero andare via molte persone, la donna dice che dovrebbe migliorare la condizione di vita degli italiani". Intorno alle 22 di martedì 5 aprile, la notizia della presenza di Berlusconi a Ballarò, la trasmissione di Rai Tre, coglie tutti di sorpresa: "Ma è pazzo?", si chiedono in viale Mazzini.

Il 7, intorno alle 11, tale Riccardo contatta Debora per proporre drastiche soluzioni: "Parlano di politica e Riccardo dice che bisogna cambiare il portavoce di Berlusconi e Debbi risponde che è d'accordo, bisogna cambiare il modo di comunicare".

L'8 aprile un altro sconosciuto per Debora: "Commentano che ormai sono in mano ai comunisti, poi Debora dice che si devono vedere ed insiste che lui vada da lei. L'uomo dice che ha letto i giornali e gli chiede come sta il suo ex capo (parlano di politica); dicono che devono produrre una cosa scritta e seria. L'uomo parla del suo lavoro. Debora dice di andare a pranzo con Comanducci e Del Noce". Intorno a mezzogiorno un uomo contatta la Bergamini. "Parlano del fatto che Berlusconi è stato inquadrato pochissimo dalle telecamere presenti al funerale del Papa. E fanno commenti sul cerimoniale e sui capi di Stato".

Il Festival di Sanremo. Le incursioni del gruppo Mediaset nella sfera della Rai non si limitano a eventi che possono oscurare l'immagine del Cavaliere. Vanno oltre. Il 24 agosto 2004, per esempio, Querci, top manager di Rti, parla con un uomo di Bonolis, "che ha detto di non capire nulla di musica anche se è stato nominato direttore artistico di Sanremo". Non ci sono problemi. Ci pensa Querci. "Nicolò dice che in relazione a Sanremo ha avuto delle idee e che vuole comunicare all'uomo. Nicolò, tuttavia, dice che la cosa comunque non deve sapersi in giro". Sanremo è sempre Sanremo.

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Tuesday, September 18, 2007

Festa festa festa, fino al mattino...

Su, dai... ditemi che la chiesa cattolica è questa... ma non ditelo solo a me, grazie... ditelo anche a bagnasco e al nazipope...

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Thursday, July 12, 2007

Vergogna 6

""Dopo il funerale, che è stato celebrato a Milano nella chiesa di
Santa Maria della Passione, la bara dell'avvocato penalista, suicidatosi venerdì scorso nel suo studio milanese, è partita per l'ultimo viaggio verso la Liguria.
""

Perché un suicida ha diritto al funerale in chiesa e Piergiorgio Welby no?

Perché io conosco la risposta alla domanda precedente e la pletora di pecore cattoliche no?

Perché questa chiesa cattolica che nulla ha a che spartire con gli insegnamenti del Cristo a cui dice di fare riferimento mi fa così tanto schifo mentre alla maggioranza dei cattolici no?

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Tuesday, July 10, 2007

La madre dei cretini è sempre incinta...

...ovvero: guardate che bella .gif ho trovato qui.



A quando le prossime pubblicità?

"Cosa vuoi di più dalla vita? Un Dio cattolico." (Amaro Lucano)
"Non è vero che tutto fa Dio, è cattolico il vero buon Dio!" (Brodo Lombardi)
"La morale è sempre quella, fai merenda con un prete cattolico." (Girella) [Ahia! questa mi è venuta più facile delle altre...]
"Dai, vieni con noi! vieni anche tu nei Papa Boys!" (Ringo)
"Bagnasco... pensaci tu!" (Ferrero)

per finire con...
"Ai bimbi buoni... il dolce Ratzinger" (Euchessina)

Per la cronaca: io non sono buono.
Non lo sono mai stato.
Tenete il Nazipope in serbo per qualcun altro, grazie.

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Thursday, May 31, 2007

Scuola e religione / School and religion

Sunday, May 20, 2007

Sex Crimes and Vatican 2

Il gioco continua... Michele Santoro, giornalista famoso per essere odiato sia da destra sia da sinistra, vuole comprare per la sua trasmissione Annozero il cortometraggio che si trova su google. Per ventimila euro, una cifra più che corretta rispetto a quanto si spende per una puntata di un qualunque reality show. Ma nessuno vuole autorizzare visto che nessuno vuole fare un torto alla chiesa cattolica.

Non c'è problema: tanto lo sapevamo già che questo simpatico papa nazista ai suoi tempi aveva coperto i preti pedofili perché non si creasse uno scandalo enorme. E infatti così è stato in certi posti del mondo e in America i preti cattolici hanno la fama di essere omosessuali o pedofili.

Ma, già: dimenticavo. Finché la notizia non arriva in televisione, non esiste.

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Sex Crimes and Vatican

Ecco perché voglio un post bilingue.
Perchè tutti possano capire.

Qui l'articolo di Repubblica a proposito dell'articolo trovato sull'Avvenire.

E qui il video su google.

Poi vedete voi se credere ad un giornalista della BBC, con la sua visione soggettiva e con le sue idee, condivisibili o meno, oppure credere al simpatico papa anticristo...

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Tuesday, May 15, 2007

Hypocrite Day

Ipòcrita, Ipocrito = lat. HYPÒCRITA dal gr. YPOCRITÈS comp. di YPÒ sotto e KRITÈS spiegare.
Così appellarono i greci un Attore il quale colla voce e col gesto imitava e rappresentava un qualche estraneo personaggio; ed in ispecie si disse in tal modo un secondo attore che studiava ed imitava la parte del primo. Oggidì, peraltro, si intende comunemente Chi, per reo fine d'ingannare altrui, si studia di comparire onesto e religioso mentre tutti i doveri conculca di onestà e religione.

Non potevo non raccogliere la lista di Terzocchio e non citarla io stesso...

Silvio Berlusconi (FI): divorziato con figli e risposato
Umberto Bossi (Lega Nord): divorziato e risposato
Roberto Calderoli (Lega Nord): divorziato 2 volte attualmente convivente
Pierferdinando Casini (UDC): divorziato con figli ed ora convivente
Marco Follini (Italia di Mezzo ex UDC): divorziato
Giuseppe Drago (UDC): divorziato
Erminia Mazzonì (UDC): sposata con un divorziato
Gianfranco Fini (AN): sposato con una divorziata
Ignazio La Russa (AN): avvocato divorzista, divorziato e convivente. L’en plain
Altero Matteoli (AN): divorziato e risposato
Mario Baldassarri (AN): divorziato e risposato
Ugo Martinat (AN): convivente
Daniela Santanchè (AN): primo matrimonio annullato, ora convivente
Gianni Alemanno (AN): sposato, separato, redento
Elio Vito (FI): divorziato
Antonio Leone (FI): divorziato
Paolo Romani (FI): divorziato
Gaetano Pecorella (FI): divorziato, pluriconvivente
Pierferdinando Adornato (FI): divorziato
Elisabetta Gardini (FI): convivente con figli
Letizia Moratti (FI): sposata con un divorziato
Gabriella Carlucci (FI): divorziata, risposata
Franco Frattini (FI): divorziato con figlia, ora convivente
Paolo Guzzanti (FI): divorziato, con 6 figli
Gianfranco Miccichè (FI): divorziato, con 3 figli
Dorina Bianchi (ex UDC): divorziata ora convivente
Paolo Cirino Pomicino (Nuova DC): divorziato, ora convivente
Enrico Letta (Margherita): divorziato (non ha partecipato neanche “moralmente” al Family Day)

It's the end of the world and you know it.

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Saturday, May 12, 2007

Vergogna Day

Eccoci al Vergogna Day. Una manifestazione assolutamente inutile per salvaguardare i diritti di chi i diritti li ha già. Una manifestazione che mostra i politici de noantri inginocchiati lingua in culo alla sacra romana chiesa. Perché non è altro che questo. L'incapacità dei cattolici nostrani di riconoscere l'esistenza del diverso secondo i dettami del loro cristo. Che diceva che occorre lasciare tutti i propri averi ai poveri, che bisogna amare il prossimo proprio come se stessi, che occorre dare a Cesare quel che è di Cesare.

Per non parlare di quella stessa chiesa cattolica che, per nome del suo dittatore, inneggia contro i diritti altrui. A partire dall'aborto, continua con il divorzio e le unioni di fatto ed "i mezzi di comunicazione sociale che mettono in ridicolo la santità del matrimonio e la verginità prima del matrimonio". Non offendiamo gli islamici wahabiti ridendo dietro alla loro sharia perché lapidano una ragazzina rea di essere stuprata. La caccia alle streghe del pensiero illuminista è in mezzo a noi.

Quali i prossimi passi? Analizziamo la situazione.
Quando nella cattolica Spagna, davanti al lamento dei vescovi a proposito dei matrimoni gay, è stato risposto che il popolo ha deciso così e che la chiesa non è padrona dello stato, è stata rifiutata l'ostia al capo del governo in quanto divorziato.
Nella laica Italia, l'ex capo del governo è stato accolto sempre con tutti gli onori in seno al vaticano per quanto sia al secondo matrimonio, al terzo figlio di secondo letto e una delle sue figlie sia rimasta incinta senza essere sposata. Il principale esponente del partito filocattolico convive con una donna divorziata more uxorio ma, in chat su Repubblica, dice di essere disponibile a rifiutare i diritti che avrebbero dato i DICO a tutti ma che ora sono solo appannaggio dei parlamentari perché non ne ha necessità. Grazie: siete entrambi pieni di soldi fino al buco del culo... sai cosa vi serve. Poniamo (e speriamo) che uno dei due stia male. Primo: va in una clinica privatissima. Secondo: voglio proprio vedere un'infermiera che dice "Sig. Casini, lei non è un parente. Non posso dirle nulla.".
Intanto il tizio con l'ictus (non esiste un dio, altrimenti non l'avremmo più sentito), dopo essere fuggito in Svizzera - non in Padania - per farsi curare, inneggia alla famiglia. Ci credo: come i migliori politici romani ha sparpagliato parenti in giro per l'Europa (a carico nostro, chiaro) e proposto un figlio minorenne e con le capacità linguistiche di un platelminto a prendere il posto suo. Dimenticavo... mantentendo due famiglie visto che è divorziato anche lui.

Quindi: in Italia si distingueranno due posizioni. La posizione oltranzista pro cattolici dei politici cattolici che manterranno le loro libertà ed i loro poteri, ivi compreso quello di fottersene dei cretini che li hanno eletti. E la posizione libertaria di uno stato laico di qualche politico serio, qualche politico colluso che vuole mantenere una parte di elettorato di minoranza e la grande maggioranza di popolazione che, per idiozia, si vede cancellare diritti acquisiti e diritti che sembravano tali.

Prossimo step dello zibellinato nazista potrà quindi essere:
- l'abolizione dell'aborto
- l'abolizione del divorzo, non previsto dalla chiesa
- l'abolizione del matrimonio civile, aberrazione di cui ora non si parla perché sarebbe troppo forte ma che è considerata alla stessa stregua delle coppie di fatto
- l'aumento del costo dell'annullamento da parte della sacra rota (per togliere un po' di lavoro a quei poverini)
- l'esautorazione di alcuni diritti civili a chi, all'alba dei trent'anni, non si è ancora sposato e la riabilitazione in seguito al matrimonio
- la definizione di reato di lesa maestà per chiunque critichi una religione rivelata o un rappresentante ecclesiastico
- il rinnovo della scomunica di gruppo per i credenti che non seguono i santi precetti
- l'obbligatorietà delle feste religiose cattoliche
- la destrutturazione di qualunque altro credo religioso non in linea
- il silenzio stampa sui reati ecclesiastici e la non punibilità (che ora c'è già) spinta a latitudini più ampie
- il cilicio e la cintura di castità

Se esisti, dio, grazie per portarti via tutta questa gente il più velocemente possibile.

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Wednesday, May 09, 2007

Scomunica per chi vota pro aborto.

Giusto. Così come il paradiso per i mafiosi, i politici corrotti e i preti pedofili.

Il vero segno dell'esistenza di un dio buono sarebbe vedere cadere l'aereo papale in volo verso il Brasile...

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Wednesday, May 02, 2007

Quasi quasi...

...avrei preferito Stramaledetto XVI...

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Forrest Gump

Terrorista è chi il terrorista fa, Signore.

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Terroriste !

Mi è come apparsa così l'immagine della pubblicità di Egoïste... una chiesa piena di finestroni da cui appaiono cardinali, vescovi ed arcivescovi a sbattere sempre più velocemente le persiane urlando "Terroriste !" con un vecchio nazista acido vestito di bianco con un berretto rosso bordato di zibellino che mi urla dietro per ultimo mentre io, tomo tomo, scivolo la mano fuori dalle persiane ed esplodo un dito medio...

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Monday, April 30, 2007

Ho ricevuto un plico anonimo...

...e dentro vi ho trovato un crocifisso di legno ed una mia fotografia in fotocopia con disegnato a mano il simbolo dell'anarchia.

Tutto ciò successivamente al fatto che, nel mio paese, sono apparse delle scritte irriverenti nei miei confronti invocanti la mia dipartita più o meno celere da questo mondo e che vari personaggi strani si aggirino nei dintorni di casa mia e facciano domande ai vicini.

Mani ignote che però so già si riconducano a quei gruppi di terroristi pervertiti ed estremisti religiosi che mi odiano per quanto da me profferito in occasione dell'ultima Sagra del Porceddu all'osteria del paese quando, tra un rosso ed una fetta di salame, ho affermato che chi ha bisogno di farsi dire da un'autorità religiosa cosa può e non può mangiare e cosa può e non può bere è marcio quanto un pedofilo o uno che voglia copulare con la nonna novantenne.

In quel momento un tizio di nero vestuto chiudendo la tonaca e nascondendo le pudenda che tanto divertimento stavano dando alle giovani leve presenti, mi ha apostrofato con fare concitato giurandomi che avrebbe parlato di me la sera stessa con il suo superiore.

Un altro signore dalla lunga barba e una palandrana bianca lunga ai piedi ed un tizio con le treccine e uno strano zucchetto nero, dopo avere rimesso nel fodero le scimitarre, mi hanno augurato di essere ridotto in cenere in quel momento. Anche se credo che fosse perché, nella foga di scacciare il tizio tonacato di nero, li ho inavvertitamente colpiti con uno stinco ed alcune fette di salame.

Da quel giorno davanti a casa mia sono passati personaggi strani e vestiti colorati dal marrone al nero al bianco al fucsia. Il più strano di tutti è stato un vecchietto con un berretto fucsia bordato di zibellino. Già mi stava sul culo il fatto che avesse fatto uccidere degli animali in nome di non so quale religione... tu guarda...

Comunque adesso il dado è tratto... sono intimidito da questi comportamenti... per fortuna so che l'Italia tutta sta con me: adesso scriverò alle massime autorità perché provvedano a fornirmi di scorta per quando devo andare a puttane...

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Sunday, April 29, 2007

Chi semina vento... 2

Leggendo l'articolo di Repubblica ho trovato questa chicca...

BURANI PROCACINI (FI): «ESPRESSIONE DI ODIO» - «Le buste recapitate a Monsignor Bagnasco sono l'espressione dell'odio, che si alimenta con la politica irresponsabile e violenta di chi soffia sul fuoco della tensione per qualche voto in più. A Prodi chiedo di escludere dal Governo tutte quelle forze, anche minoritarie, che dovessero usare termini violenti, com'è successo nel recente passato». Lo ha detto Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia «L'intolleranza verso i cattolici trova il suo acme nell'aggressione vile al massimo rappresentante della Chiesa italiana, a cui vanno i nostri più sinceri sentimenti di stima e di amicizia. Non ci si può limitare alla retorica di circostanza -conclude Burani Procaccini - ma bisogna espellere dal Governo tutte quelle forze che colludono con le aree della violenza e del terrorismo».

Chissà per quale strano scherzo del destino il medesimo appello non è stato fatto nel quinquennio precedente... forse perché dal governo sarebbero usciti tutti i parlamentari della Lega Nord, di AN e parte di quelli di Forza Italia?

O forse la banderuola gira dove la scorreggia vuole?

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Chi semina vento...

Sunday, April 15, 2007

Vergogna 5




Lelio Cantini è stato punito aspramente dalla chiesa cattolica.
Ora non può dire messa per anni 5 e deve recitare un preghierone ogni giorno.
Ma è ancora prete. Poverino. Un minimo di pietà e misericordia cristiana.

Mentre la violenza sessuale verso minori è un peccato veniale, probabilmente i Dico sono un peccato mortale. Anzi, lo è già solo pensare che possano esistere.
Grazie, Herr Katzinger.

Per me avrebbero dovuto tagliarli le balle e lasciarlo morire dissanguato.
A Lelio Cantini, intendo. Al papa malvagio auguro di peggio.
Ci vediamo all'inferno, ciccio.

P.S.
Perché ho trovato questa notizia sul Corriere cartaceo di oggi ma non esiste in rete, né sul sito del Corriere né su quello di Repubblica? Devo forse affidarmi al sito dell'Osservatore Romano per avere le notizie fresche?

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Saturday, April 14, 2007

Vergogna 3

Wow... vale proprio la pena di analizzare quest'articolo...

ESTERI È classificato sotto Esteri e non Cultura, per fortuna...

Presentato Gesu' di Nazaret , il libro di Benedetto XVI
"Non è un atto magisteriale ma una mia libera ricerca storica"
Il Papa ai lettori: "Liberi di contraddirmi"
La fatica letteraria del professor Ratzinger
In dieci capitoli la storia della vita di Gesù. Rinviata l'infanzia
"Gesù è ebreo ma è andato oltre l'ebraismo"

Il nuovo libro di Ratzinger
ROMA - Correggetemi, se volete. Assomiglia a Wojtyla quando appena nominato Pontefice disse: "Se sbaglio mi corigerete" , l'affermazione di Benedetto XVI contenuta nella prefazione del suo libro che uscirà il 16 aprile, giorno del suo ottantesimo compleanno, e che è stato presentato oggi a Roma: "Siete liberi di contraddirmi". Il libro s'intitola Gesù di Nazaret, che, precisa il Pontefice, si scrive senza acca.

"Questo libro non è in alcun modo un atto magisteriale ma è unicamente l'espressione della mia ricerca personale del volto di Cristo" si legge nella premessa. "Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell'anticipo di simpatia senza il quale non c'è alcuna comprensione".

Benedetto XVI lo ha sempre detto: il volume potrà essere discusso liberamente da chiunque "perché non vincola all'infallibilità pontificia, non trattandosi di un testo inserito nel Magistero Papale nè in atti ufficiali del Mandato Petrino".


Ovvero, lasciami capire... lo scrive un papa, i giornali e le televisioni ne parlano perché lo scrive un papa (degli scritti del cardinale Ratzinger non è mai sbattuto meno di una minchia fritta a nessun giornale italiano) però NON lo scrive un papa così puoi dire tutto e l'opposto di tutto perché puoi sia sbagliarti (raro) sia essere frainteso (più semplice, vedi l'opzione Nano Ridens).
Molto interessante. Poco serio.

Il libro - Il Papa ha dedicato alla stesura del libro "tutti i momenti liberi" fino al settembre 2006, data in cui ha completato le bozze. Si tratta di un volume diviso in 10 capitoli dedicati alla figura umana di Gesù, dal battesimo fino alla trasfigurazione. La parte relativa all'infanzia è stata "rimandata" dal Pontefice alla seconda parte del libro di cui però non è ancora nota la data di uscita.

Mai. Altrimenti dovrà anche raccontarci come è nato il primo bambino da fecondazione eterologa, da genitori non sposati che, anzi!, hanno subito deciso di non copulare mai e difatti non gli hanno mai regalato un fratellino o una sorellina...

Per ora, il Papa teologo ha preferito quindi concentrarsi sull'attività "pubblica" di Cristo. Il libro, soprattutto, pur affrontando tutte le questioni più spinose, a cominciare dalla stesura dei Vangeli, archivia tutte le immagini fantasiose su Gesù di cui pullula la letteratura degli ultimi anni.

"Gesù non è mito ma storia" - Tutta la storia del Dio che muore e che risorge "è accaduta realmente". "Gesù non è un mito, è un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia". E' uno dei passaggi più delicati e importanti del libro di Benedetto XVI. "Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie che Egli ha percorso - scrive Ratzinger nella sezione dedicata alle Grandi immagini del Vangelo di Giovanni -. Possiamo, per il tramite dei testimoni, udire le sue parole. Egli è morto ed è risorto".

Il vangelo di Giovanni - Parlando della questione giovannea, cioè di chi sia effettivamente l'autore del Vangelo di Giovanni, Benedetto XVI sostiene che "il quarto Vangelo poggia su conoscenze straordinariamente precise dei luoghi e dei tempi, e pertanto può solo essere opera di qualcuno che aveva grande familiarità con la Palestina dei tempi di Gesù". "Il testo - prosegue - ci guida verso la figura di Giovanni di Zebedeo, ma non procede esplicitamente a questa identificazione". E se L'Apocalisse "nomina espressamente Giovanni come suo autore", "rimane aperta la domanda se l'autore sia il medesimo".
Ratzinger ricorda che "dai tempi di Ireneo di Lione (morto nel 202 circa), la tradizione della Chiesa riconosce all'unanimità Giovanni di Zebedeo come il discepolo prediletto e l'autore del Vangelo". Tuttavia "in epoca moderna sono sorti dubbi sempre più forti riguardo a questa identificazione".

"Allo stato attuale della ricerca - aggiunge - è senz'altro possibile scorgere in Giovanni di Zebedeo quel testimone che difende solennemente la sua testimonianza oculare", ma "la complessità nella redazione del testo solleva tuttavia ulteriori domande". Benedetto XVI afferma che "dietro il testo vi è, ultimamente, un testimone oculare, e anche la redazione concreta è avvenuta nella vivace cerchia dei suoi discepoli e con l'apporto determinante di un discepolo a lui familiare".

"La vera pretesa del Vangelo - spiega - è quella di aver trasmesso correttamente il contenuto dei discorsi, l'autotestimonianza di Gesù nei grandi confronti svoltisi a Gerusalemme, affinchè il lettore incontri davvero i contenuti decisivi di questo messaggio e in esso l'autentica figura di Gesù".

"Gesù dà la vita" - E' uno dei concetti-chiave dell'insegnamento di Benedetto XVI: "Questa è la grande promessa di Gesù: dare la vita in abbondanza". E tramite questo Gesù dà all'uomo "l'unica cosa di cui ha bisogno".

Il Papa ne parla a partire dalle "grandi immagini" del Vangelo di Giovanni (l'acqua, la vite e il vino, il pane, il pastore), da cui nel libro Ratzinger fa discendere la sua interpretazione del mistero dell'Eucaristia. "Gesù - spiega - promette di mostrare alle pecore il 'pascolo', ciò di cui vivono, di condurle davvero alle sorgenti della vita".

Ampia e profonda la visione teologica in cui il Pontefice dispiega la sua esegesi degli episodi evangelici, dalla simbologia dell'acqua al miracolo di Cana passando del pane.

"La nuova bontà di Dio non è acqua zuccherata"- Il cristianesimo non è buonismo e non è una morale. E anche se oblio di Dio e mito del successo hanno trasformato la "giusta laicità" in un profano laicismo, la ricerca della verità di Dio resta un "segnavia" per la ragione dell'uomo. La verita di Dio va cercata "nella comunione con Gesù".


E qui iniziano a ruotarmi le ballette... La NUOVA bontà di Dio? ne esistono di varie e differenti? ma che dio è? beh... la NUOVA bontà di Dio non è acqua zuccherata? Ma non si era detto "Porgi l'altra guancia?" Io ricordo Gesù così, lo ricordo quando dice "Date a Cesare quel che è di Cesare" e lo ricordo quando dice "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Non ha bontà differenziate come i cassonetti o valide per un periodo storico ma non per l'altro. E la sua "bontà" è a prescindere. Quindi, caro finto Papa, come di recente vedo che cerchi di fare, fai presa sulla paura dei tuoi seguaci parlando di oblio di Dio e di profano laicismo cercando di interpretare le scritture come se fossero la legge della Sharia. Tutto ciò è infausto. E poco cattolico.

"Gesù è ebreo ma è andato oltre il giudaismo" - Pur essendo stato "un vero israelita", Gesù "è andato oltre il giudaismo". Questa distinzione ricorre più volte nel libro testo, dove Ratzinger si inserisce esplicitamente nel dibattito tra Cristo e il rabbino di cui parla Jacob Neusner in A Rabbi talk with Jesus.

E così tagliamo un po' le balle a questi giudei che tanto stavano simpatici al papa precedente ma che a me stanno così sul culo "con kvei cappelli neri una kvelle treccine strane...".

"Dio non è madre" - Lo scrive Benedetto XVI: "Nonostante le grandi metafore dell'amore materno, madre non e' un titolo di Dio, non e' un appellativo con cui rivolgersi a Dio''. Il papa si pone la domanda se ''Dio non è anche madre'' visto che ''il paragone dell'amore di Dio con l'amore di una madre esiste'' e appare già nell'antico Testamento e nella tradizione ebraica. Ma aggiunge subito il papa ''resta per noi normativo il linguaggio della preghiera di tutta la Bibbia'' dove ''l'immagine del padre era ed è adatta a esprimere l'alterità tra Creatore e creatura, la sovranità del suo atto creativo''.

Terminiamo alla grande... Dio non è madre.
Quindi, ragazze, tornatevene al vostro posto: in cucina.

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Thursday, April 12, 2007

Vergogna 2

Un altro aberrante comportamento dei nostri simpatici Spiriti Guida.

Vergogna Monsignor Franco!
Vergogna Monsignor Bagnasco!
Vergogna Papa Ratzinger!

...ma forse ve l'avevano già detto...

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