Wednesday, January 31, 2007

Lezione di stile

Da Repubblica a proposito di un'intervista fatta a Cacciari da affaritaliani:

"Quando si arriva a parlarsi attraverso i giornali e le lettere pubbliche è chiaro che ormai un rapporto è finito". Massimo Cacciari così commenta - su affaritaliani.it - la lettera che Veronica Lario ha inviato a Repubblica per chiedere al marito, Silvio Berlusconi, pubbliche scuse. Il sindaco di Venezia è stato per qualche tempo protagonista di pettegolezzi secondo i quali ci sarebbe stata una reciproca simpatica fra lui e la stessa Veronica Lario.

Cacciari premette: "Sono cavoli loro", poi però sottolinea le dichiarazioni fatte dall'ex premier durante la serata di consegna dei Telegatti: "E' una persona di pessimo gusto, si sa, è noto. Dubito che sua moglie possa averlo scoperto solo ora. La lettera è molto bella e piena di dignità, ma non capisco francamente perché una signora debba pubblicarla sui giornali. Se suo marito la offende, risolverà le cose con lui".


Piango dal ridere.

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Monday, January 29, 2007

Speroni: Berlusconi si dà del buffone da solo...

Da Affari Italiani scopro questa informazione esilarante...

E ora Berlusconi ha fatto marcia indietro, dicendo 'la successione a Fini? Tutta una buffonata'...
"Chi si è inventato questa storia di Fini successore di Berlusconi? Forse il mago Merlino? Con tutta la disistima che ho per un certo mondo giornalistico, è difficile che un'agenzia scriva Berlusconi ha detto: Fini è il successore".

Gli hanno chiesto se fosse possibile e ha risposto sì...
"Quindi è ancora più incomprensibile. Uno prima dice una cosa e poi dichiara che quello che ha detto è una buffonata. Che cosa fa, smentisce se stesso? E' vero che quello che gli ha urlato buffone l'hanno assolto, però che fa si dà del buffone da solo? Non mi sembra proprio da Berlusconi questa cosa. Stento a seguirlo. Io del buffone a me stesso non me lo sono mai dato. In questa vicenda sembra che l'abbia fatto verso se stesso".


...e adesso? che succede? Denuncerà Speroni o si denuncerà da solo?

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Può anche cadere il governo ma io non voto

Da Repubblica:

ROMA - La legge sulle coppie di fatto continua ad agitare le acque nell'Unione. L'Udeur continua a mettersi di traverso con il suo leader Clemente Mastella che alla Stampa dice: "Può anche cadere il governo ma io non voto" e il suo capogruppo che incalza: "Non ci sono nel programma dell'Unione". Ma i Ds e la sinistra radicale non mollano. "Non arretremo" dice il capogruppo dell'Ulivo in Senato Anna Finocchiaro.

Un vero fuoco di fila quello della Quercia con il segretario Piero Fassino che risponde direttamente al ministro della Giustizia: "Mastella dice che i Pacs sono materia del Parlamento? Non credo, come tutte le leggi nascono dal combinato disposto: il governo presenta un testo e il Parlamento lo discute. Il governo avanzerà una proposta e come tutte le leggi passerà all'esame delle Camere. Lì ogni forza politica farà valere le proprie opinioni e si discuterà".

Mentre la Finocchiaro è ancora più dura. "Tutto possiamo consentirci - dice la capogruppo dell'Ulivo a Palazzo Madama - salvo che posizioni pregiudiziali. Il presidente del Consiglio l'ha detto: si va avanti, il governo presenterà il ddl. Le parole di Prodi mi fanno stare tranquilla. Si tratta di un impegno che, vorrei ricordare a Mastella, nasce in seguito a una discussione nata durante l'esame della legge finanziaria, che riguardava un testo del governo sull'equiparazione del convivente al coniuge in materia di tasse di successione".


Meglio un pisano sull'uscio che Mastella al governo.

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La Cei contro le coppie di fatto

Voce interessante ed interessata della chiesa cattolica.

La Cei contro le coppie di fatto
"Intaccano la famiglia tradizionale"

Adesso però mi spiegate perché vi fate supportare da partiti i cui leader sono o divorziati o legati a persone divorziate.
Perché non riesco a capire se siete una chiesa seria o un partito politico banderuola.

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Thursday, January 25, 2007

Consulta, bocciata la legge Pecorella

Da Repubblica:

Non si è fatto attendere il commento dell'ex premier: "Non siamo in una vera e piena democrazia. Questa sentenza della Corte Costituzionale ci riporta indietro ed è la conferma che tutte le istituzioni sono in mano alla sinistra che fa quello che vuole. Questa è una cosa negativa e preoccupante per tutti", ha detto in serata Silvio Berlusconi, entrando ad una cena con i deputati di Forza Italia.

Diciamo che questa legge fa così schifo che, per difendersi, Pecorella - su consiglio di Taormina - ha detto che è stato il vicino.

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Friday, January 19, 2007

Hrant Dink

In memoria di Hrant Dink.

Da Repubblica:

Turchia, ucciso lo scrittore Hrant Dink
si batteva per i diritti delle minoranze


Nel 2005 era stato condannato a sei mesi di carcere per un articolo

ANKARA - Lo scrittore e giornalista turco armeno Hrant Dink è stato ucciso davanti al suo ufficio a Instanbul. La televisione turca ha dato la notizia precisando che l'intellettuale, che da tempo si batteva per i diritti umani, è stato assassinato a colpi di arma da fuoco.

Dink, 53 anni, fondatore e direttore del giornale bilingue turco-armeno Agos, scriveva anche per i quotidiani nazionali Zaman e Birgun. Nato nel '54 a Malatya (Turchia), viveva a Instanbul da quando aveva sette anni. Si era formato nella scuola armena, poi si era laureato in zoologia e in lettere all'Università di Instanbul. Attivista per la democratizzazione delle Turchia, si batteva per i diritti civili e delle minoranze. Dal '96 lavorava per Agos, che rappresenta la voce della comunità armena.

Processato per un articolo del 2004 sul genocidio degli armeni, nell'ottobre 2005 era stato condannato da un tribunale di Instanbul a sei mesi di prigione con la condizionale per "insulto all'identità nazionale turca". La pena era stata poi sospesa.


Quando l'odio religioso, razziale o semplicemente di cultura spinge un povero stronzo adolescente a tagliare il filo della vita di una persona importante per molte altre e per il mondo in generale. Tristezza.

Thursday, January 18, 2007

Fascisti sulla Terra

Da Repubblica:

MILANO - Fischi e insulti. E' scattata rumorosa la contestazione ai danni del presidente del Consiglio Romano Prodi organizzata da circa duecento di militanti di Azione Giovani (l'organizzazione giovanile di Alleanza nazionale), davanti alla sala Magna dell'università Cattolica di Milano. I ragazzi, riuniti sotto uno striscione di "Azione universitaria, destra in Ateneo", hanno lanciato slogan come "Buffone, buffone"," Non ti vogliamo", "Silvio, Silvio", "Chi non salta comunista è", "Vai a lavorare". "Romano bastardo" e "Romano pervertito, Luxuria tuo marito". I contestatori, che sventolavano bandiera anche della Lega e di Forza Italia, hanno cantato l'inno nazionale e alcuni di loro, circa una decina, hanno fatto il saluto romano.

Non dovrei consigliarlo io ma, visto che sicuramente ci saranno dei video di questa simpatica protesta, fossi il rettore dell'università cattolica, cercherei di capire se i coglioni del saluto romano siano studenti dell'ateneo o meno.

Se si riconoscesse poi qualche coglione iscritto all'università, sempre fossi il rettore dell'ateneo, mi appellerei a quella clausola - che c'è sempre in ogni università che si rispetti - che permette l'espulsione e la radiazione di chi non ne è degno...

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TFR

Allora... io non ho ancora capito perché su questo argomento si parli così tanto ma in maniera assolutamente faziosa...

Ci sono varie opzioni: vediamole...

1. Azienda sotto le 50 unità
1.a. TFR classico: rimane in azienda
1.b. Fondo aperto
1.c. Fondo chiuso di categoria
1.d. Non decisione: fondo di categoria se l'azienda ne ha uno altrimenti fondo chiuso dell'INPS

2. Azienda sopra le 50 unità
2.a. TFR classico: all'INPS
2.b. Fondo aperto
2.c. Fondo chiuso di categoria
2.d. Non decisione: fondo di categoria se l'azienda ne ha uno altrimenti fondo chiuso dell'INPS

Tutti parlano della convenienza dei fondi ma, pur essendoci voci che tifano per il TFR classico o il TFR all'INPS, non si sentono se non dai sindacati che - da notare! - dovrebbero spingere sui fondi chiusi di categoria... perché?

Da Radio24 / Il Sole 24 Ore, "organo di partito" di Confindustria otteniamo qualche informazione "datata" ma interessante sui fondi e sulle pensioni integrative:

Il metodo più classico per costruirsi una pensione integrativa è probabilmente costituito dai fondi pensione, che permettono di assicurarsi una rendita a vita.
Esistono i fondi pensione chiusi, cui possono aderire solo i lavoratori di una certa categoria professionale o i dipendenti di una certa azienda, ed esistono anche i fondi pensione aperti, che sono costituiti da banche, Sim, o assicurazioni, e vi può aderire chiunque, in maniera individuale.
Dal 1° gennaio 2001 la deduciblità dei contributi versati nei fondi pensione aperti è stata innalzata al 12% del reddito, con un massimo di 10 milioni annui. Lo stesso trattamento viene appliccato alle polizze vita di tipo previdenziale.

Da un punto di vista fiscale, quindi, non vi è alcuna differenza tra le polizze previdenziali (dette anche "fip" o "pip") e i fondi pensione aperti.
Le differenze, invece, riguardano il rendimento. Le polizze previdenziali, infatti, danno due garanzie in più. La prima è quella di "consolidare" (ossia di acquistare per sempre) il rendimento raggiunto anno per anno. La seconda è quella di un tasso di conversione del capitale in rendita fissato fin dall'inizio.

Il tasso di conversione è una percentuale che serve a calcolare l'importo della rendita (ossia della pensione). Questa percentuale viene decisa in base a delle tabelle statistiche (dette tavole di mortalità) che stimano la vita media della popolazione.
Più si allungherà la vita media, più si abbasseranno le rendite, perché le compagnie assicurative saranno costrette a pagarle per un numero maggiore di anni.
Così, se la vita media continuerà ad allungarsi, le pensioni calcolate con le attuali tabelle statistiche saranno sicuramente più alte di quelle calcolate, ad esempio, tra 25 anni.

I fondi pensione aperti, al contrario delle polizze previdenziali, non possono consolidare il rendimento, nel senso che se un anno si guadagna il 20%, l'anno dopo questo rendimento potrebbe essere perso secondo l'andamento dei mercati.
Inoltre, i fondi pensione aperti fissano il tasso di conversione solo al momento in cui inizieranno a pagare la rendita, basandosi sulle tavole di mortalità dell'epoca.

Le polizze previdenziali, quindi, offrono maggiori garanzie, ma in cambio fanno pagari costi più alti. Su ogni versamento, infatti, la commissione varia tra il 5 e l'8%. Mentre i fondi pensione hanno commissioni intorno al 2-3%, ed alcuni fanno pagare soltanto una cifra fissa di 50 o 100mila lire.


Questo significa che per i fondi aperti (banche, SIM, assicurazioni tipo - che ne so? - Mediolanum), a fronte di commissioni minori, ti ritrovi con un fondo che non garantisce il rendimento e non garantisce neppure il tasso di conversione! visto che viene fissato al momento in cui inizia a pagare la rendita...

Chissà perché al TG5 non parlano più di TFR all'INPS ma di quale fondo pensione scegliere né, quando parlano dei vantaggi negli ultimi 5 anni, citano quali vantaggi si avrebbero avuti se contassimo gli ultimi 10 anni (diciamo, quelli con il 2001 nero...).

Pare che un fondo pensione previdenziale (tipo il Cometa dei metalmeccanici) sia più sicuro... sempre che nel frattempo non si cambi lavoro e settore... e in quel caso potrebbero essere cazzetti...

Toh... se però si va a vedere cosa dicono i sindacati si scopre qualche dato in più... ovvero da alcuni link a caso su UIL e CGIL scopriamo già solo dei fondi pensione chiusi che:

I fondi pensione viaggiano con il vento in poppa, anche se nel medio periodo perdono di un soffio la sfida con il Tfr. Nel 2005 si è attestata all'8,1% la performance media netta dei fondi chiusi o negoziali, destinati ai dipendenti di un´azienda o agli appartenenti a una categoria professionale. Sempre l'anno scorso, le liquidazioni accantonate presso le aziende hanno reso il 2,6% al netto dell'imposta dell'11%. A due, tre e quattro anni i chiusi vincono la gara con rendimenti complessivi del 12,6%, 17,8% e 14,1% rispetto al 5,1%, 8% e 11,3% offerto dal Tfr. Ma se si comprende anche il 2001, anno nero per i mercati, finiscono sotto: 13,5% contro 14,4%.

Oppure si scopre anche che a 6 anni il fondo Cometa dà un rendimento del 13.72% totale contro un 17.98% del TFR (guardatevi il PDF della CGIL che contiene i dati dei principali settori con fondi chiusi).

I dati delle due pagine web possono sembrare incoerenti ma si basano solo su periodi e calcoli differenti. Nella sostanza sono sensati entrambi.

Chiaro che oggi il paragone al breve è vincente per i fondi, aperti o chiusi che siano, ma... non dovremmo ragionare nel medio / lungo periodo?

...e poi: quanto rende questo TFR? Il TFR rende il 75% dell'inflazione più l'1.5. Ovvero: se l'inflazione è sotto il 6%, il TFR rende più dell'inflazione! E anche se l'inflazione fosse superiore, si avrebbe comunque un capitale rivalutato con rischio quasi zero di non ottenerlo alla fine del rapporto. A me non sembra poco...

Su un altro sito di Rappresentanze sindacali di base troviamo una domanda divertente:
Illuminante a tal proposito è il passo di un’intervista fatta dalla trasmissione Report ad un consulente finanziario in merito ai rendimenti dei Fondi:
GIORNALISTA:Un ultimo dubbio. Ma se invece di tante promesse di guadagni facili in Borsa ci garantissero almeno quel misero e tanto bistrattato rendimento del Tfr?
Io le do i soldi e l’accordo è: mi dai lo 0,75% dell’inflazione più l’1,5. Lei ci sta?
STEFANO CARLINO, Fondiaria SAI: Non è... non è un contratto che io potrei e saprei gestire da un punto di vista finanziario. Quindi se le dicessi di si direi una bugia. Probabilmente in teoria è possibile realizzare la cosa che dice lei, ma diventa talmente oneroso costruirlo che il rendimento mi verrebbe interamente mangiato dal costo di costruzione.
MILENA GABANELLI, autrice Report: Siamo invitati ad investire nei fondi perché ci dicono che renderanno di più del tfr. E poi chi vende fondi dice che non può garantire lo stesso miserabile rendimento perché costerebbe troppo.


Ricapitoliamo in maniera diversa, dai...
1. Lo stato è nella merda e chiede il TFR dei lavoratori per l'INPS in modo da avere qualche euro in più in interessi
2. Lo stato è anche nella merda di un conflitto di interessi pazzesco che facciamo finta di non vedere e, dopo i vaneggiamenti di finanza creativa del Bambino d'Oro, ci spinge a dare i soldi del TFR non allo stato stesso - non fidatevi di me! - bensì a private assicurazioni, banche e saltimbanchi mascherati di cui - qui sì! - ci si può fidare ad occhi chiusi per un futuro dolce.
3. I telegiornali succubi e collusi ci annunciano quanto sarà bello poter investire la propria pensione in fondi e - anzi! - che la cosa più intelligente sarebbe di mettere tutto in fondi azionari perché nel lunghissimo periodo le azioni guadagnano sempre (sentito su LA7!). Visto che quest'ultima frase mi è stata ribadita da un amico che mastica di finanza come io mastico di russo, vorrei proprio sapere come ha fatto a diventare già un mito urbano senza nessuna connessione sensata alla vita reale.
4. Il TFR mantiene il capitale ad un tasso di interesse variabile che è superiore all'inflazione se questa è sotto il 6%. Un tasso di interesse che né le banche sui conti correnti danno, né una SIM garantirebbe in uno dei fondi magici di cui abbiamo parlato finora.

Perché ho una sensazione strana che mi pervade, oggi?

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Wednesday, January 17, 2007

Eva...

Eva, Eva, Eva,
Eva Mannara...
Sono così felice per te...

Friday, January 12, 2007

Contro Ratzinger

Contro Ratzinger [Anonimo], ISBN editore.

Finalmente un libro di approfondimento veramente bello.
Sensato, difficile, importante, colto, erudito, storico, giornalistico, filosofico, razionale, caustico.

Un anonimo (bene qui latuit, bene vixit) di cultura elevata ci racconta del vecchio e del nuovo papa con parole vive e vibranti argomenti seri e nascosti ai più da un giornalismo piacione e compiacente. Vero è che il libro non è per tutti: si fa leggere con calma e digerire con ancora più calma.

Interessante, pungente, mai noioso: se l'avessi letto nel 2006 l'avrei detto il migliore letto nell'anno. Pur così, lo reputo già uno dei libri migliori che io possa leggere in quest'anno che sta arrivando.

Noto in rete che è già uscito il secondo tomo del pamphlet (Contro Ratzinger 2.0): sicuramente ne andrò alla ricerca.

Per 10 miserabili euri è da comprare senza indugi e tenere in camera.

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Monday, January 08, 2007

Disabile sventa borseggio sul bus. Malmenato, nessuno interviene.

L'articolo è qui.

Roma, il racconto dell'unico passeggero che è intervenuto
L'autista: "Appena mi sono accorto della lite, l'ho sedata"

Disabile sventa borseggio sul bus
Malmenato, nessuno interviene


ROMA - "Sporco down, malato di mente". Così Gianluca, un giovane gentile, timido, con un evidente ritardo mentale, si è sentito apostrofare da un borseggiatore che aveva sorpreso a frugare nella borsetta di un'anziana donna, su un bus dell'Atac a Roma. Insulti e poi giù un pugno assestato in pieno volto. Ma in favore del giovane, nell'affollato autobus, pieno di turisti e romani, che copre la tratta tra la stazione Termini ed il centro storico, nessuno pare abbia mosso un dito. Nessuno ha fiatato anzi, qualcuno, avrebbe addirittura censurato il suo comportamento che avrebbe messo a rischio l'incolumità dei passeggeri esposti alla reazione del malvivente, sorpreso con le mani nel sacco, in questo caso nella borsa, e dei suoi complici.


Trattasi di notizia vera? Chi lo sa.

Un giovane down sventa un borseggio.
Un giovane down che viene malmenato in autobus.
Non una persona che si lamenti della situazione se non un giornalista.
Autista omertoso, così come l'anziana donna nella cui borsa stavano frugando.

Possibile... fino all'autista omertoso... ma è possibile che la vittima del borseggio non abbia detto niente, non un grazie, al giovane down? Sì... possibile... ma deprimente, se vero...

La vicenda viene raccontata da un testimone oculare: un giovane giornalista che lavora nell'ufficio stampa del Ministero delle Politiche agricole. L'unico a bordo della linea 40 che ieri, giorno della Befana, abbia in qualche modo cercato di difendere Gianluca.

"Ero su un autobus dell'Atac, la vettura 224 della linea 40 - racconta Cappeddu - che, partito dalla Stazione Termini, si muoveva in direzione del centro storico. Giunti in Corso Vittorio Emanuele, poco dopo Largo di Torre Argentina un ragazzo disabile, di circa 30 anni di età, con un evidente ritardo mentale ma lucido, dall'aspetto bonario e autonomo dal punto di vista motorio, ha cominciato a gridare indicando un borseggiatore straniero, forse di etnia nordafricana, con le mani nella borsa di una passeggera del mezzo seduta vicina al ragazzo".

Secondo Cappeddu il malvivente, con l'aiuto di due complici, appena si è reso conto di essere stato scoperto, si è scagliato contro il ragazzo. "Lo ha colpito con forza al viso e o lo ha insultato al grido di "sporco down, malato di mente".

"In quel momento sono intervenuto - aggiunge Cappeddu - chiedendo all'autista di fermare la vettura e chiamare i carabinieri. Il conducente mi ha però risposto che non poteva altrimenti sarebbe stato accusato di interruzione di pubblico servizio e così, appena è giunto alla fermata successiva, ha aperto le porte anteriori. I tre delinquenti sono scesi dal mezzo e scappati via".


La risposta dell'autista - secondo quanto riferisce Capeddu - è demenziale.

Fino a quale punto l'autista può definire cosa è grave o meno per la legge?
Se ci fosse stato uno stupro nell'autobus, avrebbe fermato la vettura per fare intervenire i Carabinieri?
Se nell'autobus avessero scoperto Osama Bin Laden e il Mullah Omar giocare a rubamazzo, avrebbero fermato la vettura per fare intervenire i Carabinieri?

Infine, per risolvere il problema più velocemente di Fabio Massimo, l'autista ha aperto, forse spalancato come le acque del Mar Rosso davanti a Mosé, le porte anteriori per far fuggire i tre borseggiatori alla prima fermata possibile, evitando così risse, macchie di sangue in carrozza e ritardi dovuti a - non voglia mai dio - intervento dei Carabinieri.

"Nessun altro dei passeggeri presenti è intervenuto - conclude Cappeddu - anzi, uno di questi mi ha apostrofato in malo modo consigliandomi di farmi gli affari miei". Poi Cappeddu spiega di essere sceso dall'autobus per accompagnare Gianluca a piazza Navona dove doveva recarsi forse per un giro tra le bancarelle della Befana.

"Non gli ho chiesto altro, né le sue generalità. Ha aperto il portafogli, mi ha detto il suo nome e mi ha mostrato un tesserino che accertava la sua invalidità al 100 per 100. Tra le sue cose c'era anche una tessera dell'arma dei carabinieri e mi ha detto con orgoglio, prima di salutarmi, che il papà indossava la divisa".


Sempre dalle parole di Capeddu: un passeggero dona un consiglio per vivere cent'anni ovvero il farsi una vagonata di cazzi propri. Se la storia è vera, auguro a costui di ritrovarsi con una pistola alla tempia e vedere passare una carovana di persone che si fanno i cazzi propri per vivere più a lungo. Not in my backyard.

E dopo la denuncia del giornalista, arriva la nota dell'Atac. In cui l'azienda di trasporto pubblico di Roma informa di aver già rintracciato l'autista che era ieri alla guida dell'autobus della linea 40; il conducente racconta la vicenda dal suo punto di vista, difendendo il suo operato: "Bisogna considerare che l'autobus è
uno di quelli snodabili e che tra l'altro era pieno, comunque io non ho visto nessun borseggio né nessuno menare le mani, ma solo un litigio tra questi ragazzi extracomunitari e il giovane disabile. Una volta alla fermata ho invitato tutti alla calma, cosa che è avvenuta. I giovani extracomunitari sono scesi e ho invitato il disabile a venire vicino alla cabina di guida. Ho suggerito poi al ragazzo di scendere alla fermata successiva, per evitare qualsiasi strascico".


E qui si ritorna al demenziale.
Supponiamo che il racconto del giornalista non sia vero.
Supponiamo che autista abbia ragione e che questa storia triste non sia che una parabola falsa.

Esaminiamo le parole dell'autista dell'ATAC, allora...:
"l'autobus è di quelli snodabili ed era pieno"
"io non ho visto nessun borseggio né nessuno menare le mani"
"solo un litigio tra questi ragazzi extracomunitari e il giovane disabile"
"ho invitato tutti alla calma, cosa che è avvenuta"
"i giovani extracomunitari sono scesi"
"ho suggerito al ragazzo di scendere alla fermata successiva"

Che l'autobus sia snodabile è un dato interessante solo se vuoi dimostrare che non hai visto nulla perché stavano tutti in fondo all'autobus. Ma se così è - come confermi dall'affermazione successiva - come hai fatto a richiamare tutti alla calma e, in mezzo alla folla, tra una fermata e l'altra, farli arrivare tutti al fronte di un bus snodabile?

Non hai visto menare le mani ma hai notato un litigio tra tre giovani extracomunitari e un ragazzo down e quindi più debole: non hai avuto dubbi sul fatto che fosse tutto nella norma, vero? Anzi: immagino che tu abbia anche pensato che sia stato il ragazzo down, dall'alto del suo handicap a cercare la rissa con tre baldi giovani, vero?

Hai invitato tutti alla calma e, come Salomone, l'hai ottenuta. Litigio, rissa, quattro persone più un giornalista - di cui ti sei stranamente dimenticato nelle dichiarazioni ufficiali - ed è bastata la tua voce calma per sedare il tutto, invitare alla cortese discesa i tre giovani extracomunitari, rassicurare questo povero ragazzo un po' indietro e farlo scendere alla fermata successiva senza necessità di chiamare le Forze dell'Ordine. Ma perché hai scelto di fare l'autista dell'ATAC? Doti come le tue non dovrebbero essere sprecate così.

Bene: adesso ti traduco come leggo io questa storia...

Un uomo down (30 anni ti permettono di essere definito un uomo, non più un ragazzo) e quindi - non per colpa sua - più ingenuo delle iene che siamo diventate noi adesso vede un borseggio ai danni di una signora e lo sventa.
Tre borseggiatori - smettiamola di usare la parola giovani per istigare pietà - provenienti da una paese non Europeo e quindi extracomunitari e dunque pericolosi per chiunque volesse intromettersi gli insegnano che queste cose non si fanno visto che tre persone e probabilmente di stazza media possono permettersi di insegnare la vita ad una persona down e quindi con qualche difficoltà di movimento e rapidità di pensiero. Forse, davanti ad un pugile alto due metri, i tre simpatici protagonisti si sarebbero limitati a ringraziare sorridendo. Ma è solo una mia ipotesi.
Un intero autobus, ivi compreso la vittima del borseggio, ritiene più utile tacere, non vedere, non sentire. Chiudere occhi, orecchie e bocca e l'omertà è raggiunta. Mai sentire un moto di orgoglio nel sangue. Meglio essere vigliacchi ma vivi.
Solo una persona si sente in dovere di difendere il ragazzo: nessuno lo supporta, anzi!, la seconda lezione che arriva è un inno al farsi i cazzi propri visto che l'uomo down, con questa sua boutade, ha messo a rischio di pericolo un intero bus di pecore.
La terza lezione è che non bisogna mai alzare la testa e la insegna l'autista del bus che - con le sue parole e le sue contraddizioni - ci racconta che la storia del giornalista è tutta vera e che anche lui ha preferito la saggezza di chi ha paura (i tre maghrebini/sudamericani/romeni/africani - non ci viene detto dall'autista ma è un'ipotesi del giornalista - risaliranno su quel bus, prima o poi, no?) rispetto all'orgoglio di difendere un debole.

Che mondo triste questo nostro.

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Thursday, January 04, 2007

Esecuzione di Saddam Hussein II

In questo posto oscuro della rete si può trovare un documento interessante che ho scoperto a seguito di questo email inquietante che mi è arrivato... andate a vedere laddove stanno le parole Saddam e Hussein intervallate da un solo povero spazietto...

Ho ricevuto in tempi diversi altri email dalla stessa newsletter: sono interessanti anche se li considero scritti male... sono quanto meno una boccata critica di aria fresca.

Uno può credere o meno a quanto è scritto ma reputo che il dubbio sulla morte di Saddam nasca così come io sono ancora convinto che la famiglia Bush e i loro compagni di merende non siano innocenti per ciò che è successo alle Twin Towers... (consiglio a questo proposito una lettura educativa su delos... trovate un po' di tempo per andare a leggere il divertissement di 28 pagine html di tal Roberto Quaglia perché ne vale la pena...).

Qui sotto trovate l'email che mi è arrivato:

ABBIAMO REALIZZATO UN VIDEO SULLE IMMAGINI DELL'UCCISIONE DI SADDAM - MA
PRIMA DI VEDERLO ECCO LE NOSTRE PERPLESSITA' SULL'ESECUZIONE DI HUSSEIN.


CI SONO ALCUNI PUNTI DELL'UCCISIONE DI SADDAM HUSSEIN CHE NON CI TORNANO -
come ad esempio non ci torna un suo neo che aveva da giovane sulla tempia
sinistra e che nell'ultima immagine del corpo di SADDAM dopo l'esecuzione -
scompare.

1 - NON CI TORNA IL FATTO CHE il 29 dicembre 2006 - di SADDAM HUSSEIN si
sapeva che doveva essere impiccato ma nessuno affermava di avere in custodia
la persona. gli iracheni gridavano di non avere SADDAM - e gli americani
concludevono nello stesso modo - per poi sapere che SADDAM era stato
giustiziato alle 4 di mattina del 30 dicembre.

un gran caos per una esecuzione storica e preparata dettagliatamente con
tanto di video CONSEGNATI RAPIDAMENTE alle tv arabe. ORA NEGANO ADDIRITTURA DI SAPERE CHI HA FATTO LE RIPRESE CON IL VIDEOCELLULARE SOTTO LA BOTOLA. ma gli iracheni presenti all'esecuzione di saddam da tempo collaborano con i servizi segreti americani e l'esecuzione stessa e' stata realizzata all'interno di una stanza di tali servizi in iraq.

2 - SADDAM HUSSEIN in tutto il processo non dira' nulla di nulla - eppure
poteva raccontare tanto contro gli americani con i quali aveva collaborato.
LORO E ALCUNI PAESI EUROPEI gli avevano fornito le armi chimiche che lancio'
contro la popolazione civile - con gli americani aveva stabilito
precedentemente affari di ogni genere leciti e illeciti - perche' non ha
detto nulla di quanto sapeva contro di loro limitandosi a leggere versetti e
ad inveire con frasi sconnesse durante i processi ?

3 - IL VERO NEO DI SADDAM e' posto in alto al sopracciglio sinistro - quando
lo catturano il NEO si e' spostato in basso allo stesso. SADDAM USAVA spesso
dei sosia perfetti per difendersi da eventuali attentati - quale e' il vero
SADDAM ?

4 - GLI AMERICANI sono dei professionisti in azioni barbare e di esecuzione.
uccidere un uomo come SADDAM si poteva fare in tanti metodi rapidi - esempio
per tutti la fucilazione. uccidere SADDAM era pericoloso eppure scelgono
l'esecuzione piu' cruenta L'IMPICCAGIONE e la trasmettono quasi in diretta
in tutte le tv irachene - e arabe. VOGLIONO QUINDI LA RIVOLTA ?

SADDAM POTREBBE ESSERSI PRESTATO A QUESTO GIOCHINO IN CAMBIO DELLA SUA VITA
? e come dargliela se abbiamo visto il suo corpo e la sua esecuzione ?

L'ABBIAMO REALMENTE VISTA ? oppure abbiamo visto un uomo che tranquillamente
affronta la sua fine - dialoga e ascolta i consigli di uno dei boia e si
dirige con tanta sospetta tranquillita' nel ricevere il suo cappio al collo.

cosa gli dira' il boia ? quali parole gli sussurra per tranquillizzarlo ? e
per quale motivo nel video manca l'audio ? ed anche nel secondo video
diffuso quello con l'audio e girato con un telefonino ( dicono ) ci sono
tante perplessita' che vi elenchiamo.

FORSE PER QUESTO HANNO UTILIZZATO L'IMPICCAGIONE - la botola si apre...
cade SADDAM al suo interno CON IL CAPPIO al collo - lo raccolgono e lo
fanno sparire sostituendolo con un sosia precedentemente ucciso in altro
modo.

OPPURE LO RACCOLGONO - ...saddam sembra gia' essere sedato... e quando dorme
lo fanno vedere al pubblico pochi minuti con aggiunta di sangue ASSURDO sul
collo.

ASSURDO PERCHE ? perche' prima di mettergli il cappio al collo viene posto
intorno a quest'ultimo un fular nero di seta - quasi a non volergli far
rovinare dal cappio il collo nella caduta all'interno della botola che
precedeva la sua liberazione.

ASSURDO PERCHE' il cappio utilizzato intorno al collo di SADDAM poteva andar
bene per un TORO non per una persona. e' grosso - erto e rigido - e se
guardate bene il video non gli verra' neanche stretto come bisognerebbe in
realta' fare per evitare di uscirne fuori e agonie lunghissime.

un cappio del genere - grosso - erto - ci mette molto tempo ad uccidere e
non e' detto che ci riesca.

5 - QUANDO MOSTRANO SADDAM HUSSEIN i suoi piedi sono rilassati - ma in una
impiccagione - i piedi tendono ad irrigidirsi verso il basso e si
induriscono dopo il decesso in quella posizione - quelli di SADDAM sono
rilassati come quelli di CALVI che infatti non fu impiccato ma ucciso
precedentemente e poi legato alla fune.

6 - INTORNO AL COLLO DI SADDAM c'e' tanto sangue e sangue sulla sua bocca -
quel tipo di corda utilizzato non poteva lasciare quei segni sul collo di
SADDAM - sembra ucciso in altro modo oppure hanno versato del sangue sul suo
collo - o peggio hanno dovuto tirare il cadavere per dargli fine immediata
visto il cappio utilizzato.Nell'impiccagione la perdita di coscienza è quasi
immediata; la morte avviene rapidamente per asfissia, ad opera di un cappio
posto attorno al collo e fissato ad un sostegno per l'altro capo. Il peso
del corpo, abbandonato nel vuoto o inclinato in avanti, grava sul cappio, ne
determina la chiusura e la conseguente azione comprimente sulle vie
respiratorie.
L'impiccagione lascia vari segni, sia interni che esterni: il condannato
diventa cianotico, la lingua sporge in fuori, i bulbi oculari escono dalle
orbite, vi è un solco alla cute del collo; ci sono inoltre lesioni
vertebrali e fratture interne.

tutto questo sul corpo di saddam non c'e' - ALMENO SU QUELLO ESPOSTO IN QUEI
BREVI SECONDI DI FILMATO - HUSSEIN NON E' CIANOTICO - E' BIANCO - LE SUE
ORBITE RIPOSANO TRANQUILLAMENTE E LA SUA LINGUA E' DOVE MADRE NATURA L'HA
MESSA. anche se qualcuno lo avrebbe ricomposto - il viola cianotico sarebbe
rimasto e in piu' ci sono i tagli sul collo. E NEL SECONDO VIDEO SADDAM E'
VIVO CON GLI OCCHI BENE APERTI E IL CAPPIO AL COLLO - E PENSOLA ALL'INDIETRO
NON IN AVANTI. POGGIA CIOE' LA TESTA SUL CAPPIO RIMANENDO VIVO SENZA FARE
ALCUNA SMORFIA DI DOLORE O DI MACAMENTO D'ARIA.

RIEPILOGO - SADDAM NON DICE NULLA AL PROCESSO CONTRO GLI AMERICANI - e
poteva farlo - chiede in cambio del suo silenzio la liberta' - e gli
americani non possono farlo fuggire ci rimetterebbero d'immagine. ma anche
loro vogliono qualcosa in cambio. L'IMPICCAGIONE sembra la soluzione ovvia -
si apre la botola e quello che accade al suo interno non ci e' dato di
sapere. possono sostituirlo con un sosia - oppure farlo dormire per non
correre rischi e poi presentarlo alcuni minuti in pubblico. OPPURE
UTILIZZARE UN CAPPIO CHE LO LASCIA VIVO E FARLO SPARIRE - LA SUA VITA IN
CAMBIO DEL SILENZIO - IL PROSSIMO PROCESSO DI SADDAM DOVEVA ESSERE PROPRIO
SULLE ARMI CHIMICHE FORNITEGLI APPUNTO DAGLI AMERICANI.

SADDAM E' LIBERO - MA GLI AMERICANI TRASMETTONO IN TUTTE LE TV ARABE
L'UCCISIONE - questo potrebbe indurre alla rivolta irachena - rivolta che si
potrebbe estendere contro l'invasore USA anche in libano - e per sedarla si
potrebbe arrivare ALL'IRAN pieno di petrolio... fare cioe' finalmente la
guerra che da alcuni mesi vogliono.

dipende da come reagira' il popolo iracheno o meglio come reagiranno gli
altri paesi arabi.

FINALE - sul cadavere mostrato di SADDAM abbiamo oscurato le immagini -
cercato altre foto - ingrandito e analizzato dettagliatamente - ma del
grande NEO sulla tempia sinistra non c'e' traccia - una ripresa con il
telefonino e in cattiva luce puo' realizzare questa scomparsa ma sommandola
a tutti gli altri punti interrogativi e con gli americani di mezzo -
dobbiamo dare risposte certe alle nostre domande.


Chapeau, Namir. La vostra ipotesi sta in piedi.
Inquietante, direi. Ma non assurda. Per nulla.

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Wednesday, January 03, 2007

3Com

Allucinante: servizio clienti 3Com da dimenticare.
Se avessi mai risposto così a un cliente, li avrei perduti tutti.

Un'ultima domanda: dove va l'accento su "gratuitti"?


Messaggio

Da: xxx.xxx@libero.it
A: esupport_emea_rma
Date: 03/01/07 18:57
Oggetto: RE: Customer Technical Support EMEA Web Page Comment - Italy (#8178-62229995-5132) (#8178-62274975-5450)
___________________________________________________
Messaggio:
Gentili Signori,
ho ricevuto la vostra risposta a proposito della mia richiesta di un consiglio e la trovo anacronistica.

Indipendentemente dal fatto che non ho richiesto il cambio o il rimborso del prodotto, dopo non aver trovato nulla di interessante nelle FAQ mi sono rivolto al servizio tecnico per un semplice consiglio.

Di solito, con determinati dati, un tecnico ha già in mente quali possano essere eventuali problemi o conflitti perché possiede esperienza sul prodotto stesso e un semplice parere o un'idea su cosa controllare non sarebbero costati molto.

Io stesso ho fatto assistenza in settori B2B differenti rispondendo a clienti che avevano prodotti vecchi di 10 anni e più.

Ho avuto di recente un problema con un HD Lacie fuori garanzia da tempo e non solo ho avuto uno scambio epistolare intenso a questo proposito: mi hanno perfino - cosa che non mi aspettavo - proposto di ricevere un nuovo trasformatore rimandando indietro quello in mio possesso.

Non mi sembrava di aver chiesto cose assurde e penso anche che se il servizio tecnico gratuito da voi proposto è di soli tre mesi dall'acquisto, potete perfino evitare di dirlo.

Mi ritengo quindi estremamente contrariato dalla risposta e mi avvierò in tal senso a raccontarla sia sul mio blog sia sui forum dedicati all'informatica a cui - mio malgrado - mi troverò costretto a chiedere aiuto. Inoltre rintraccerò chi mi ha venduto il vostro prodotto per rendergli nota la vicenda. Questo è il famoso Web 2.0, per fortuna.

Desolato quindi di constatare che il vostro servizio non è all'altezza delle mie aspettative, vi consiglio di inviare qualche richiesta fake a Lacie e HP - tanto per citare alcuni che ho avuto necessità di contattare negli anni - per verificare come le altre società tengano in considerazione l'assistenza tecnica ai clienti.

Cordiali saluti,
Xxx Xxx

---------- Initial Header -----------

From : EMEA RMA Support (Inquiry) Italian esupport_emea_rma@3com.com
To : xxx.xxx@libero.it xxx.xxx@libero.it
Cc :
Date : Wed, 3 Jan 2007 03:42:27 -0800 (PST)
Subject : RE: Customer Technical Support EMEA Web Page Comment - Italy (#8178-62229995-5132) (#8178-62274975-5450)

Gentile Sig. Xxx;

Grazie per la vostra e-mail.
Purtroppo i vostri prodotti sono stati acquistati piu di tre mesi fa e per questo ragione non sono intitolati al supporto tecnico telefonico gratuitto. Vi suggerisco di provare i nostro 3com knowledge base per trovare dei articoli gratuitti su questi prodotti.

Grazie per la sua e-mail e l?interesse mostrato in 3Com.

Cordiali saluti,

Gentian A.
3Com eSupport Support Team
http://esupport.3com.com,

-----Original Message-----
From: xxx.xxx@libero.it (xxx.xxx@libero.it)
Sent: Jan 2, 2007 10:38:36 AM
Subject: RE: Customer Technical Support EMEA Web=?iso-8859-1?b?IFBhZ2UgQ29tbWVudCAgLSAgSXRhbHkgKCM4MTc4LTYyMjI5OTk1?==?iso-8859-1?b?LTUxMzIp?=

Buongiorno,
ho comprato il router come privato e quindi non ho nome dell'azienda da potervi fornire.

Il mio indirizzo è: Via YYY

I prodotti sono:
1p OfficeConnect ADSL Wireless 11g Firewall Router 3CRWDR100A-72, MAC Addr 00147C889200, s/n 0100/MBSA6JEB89200
2p OfficeConnect Wireless 54Mbps 11g Compact USB Adapter MAC 00147C67CEB9 s/n 0200/L9JQ6GE67CEB9 e MAC 00147C67CEBF s/n 0200/L9JQ6GE67CEBF.

L'acquisto è stato fatto poco meno di un anno fa via Internet (non ho sottomano i dettagli e potrebbe non essere facile per me rintracciarli; fatemi sapere se ce n'è assoluta necessità).

Ho già spedito un email con il mio problema di utilizzo all'indirizzo email trovato sul sito. Vi prego farmi sapere se devo re-inviarlo ad un indirizzo email differente.

Cordiali saluti,
Xxx Xxx

---------- Initial Header -----------

From : EMEA Admin Italian esupport_emea@3com.com
To : xxx.xxx@libero.it
Cc :
Date : Tue, 2 Jan 2007 05:22:35 -0800 (PST)
Subject : RE: Customer Technical Support EMEA Web Page Comment - Italy (#8178-62229995-5132)

Gentile Sig. Xxx;
Grazie per la sua email.
Gentilmente provveda ad inviarci le seguenti informazioni in modo da poterle offrire ulteriore assistenza:

1.Nome del azienda se vole registrarsi come tale
2.L'indirizzo civico
3.Numero seriale
4.Codice modello del prodotto 3C
5.Data e posto d'acquisto.

Grazie per la sua e-mail e interesse in 3Com.

Cordiali saluti,

Gentian A.
http://esupport.3com.com

-----Original Message-----
From: xxx.xxx@libero.it
Sent: Jan 1, 2007 4:27:31 PM
Subject: Customer Technical Support EMEA Web Page Comment - Italy

------------------------------------------------
Customer Technical Support EMEA Web Page Comment
Ref: www.3com.it/support/forms/contact/
------------------------------------------------
Submitted: 01/01/2007
Time: 13:24:49

First Name: Xxx
Last Name: Xxx
Email Address: xxx.xxx@libero.it
Comments: Buongiorno,
ho comprato poco meno di un anno fa un computer DELL che volevo mettere in rete wireless con un portatile HP e, successivamente, far condividere loro un accesso internet ADSL Fastweb.

I prodotti 3Com in mio possesso sono:
1p OfficeConnect ADSL Wireless 11g Firewall Router 3CRWDR100A-72 [MAC Addr. 00147C889200, s/n 0100/MBS6JEB89200]
2p OfficeConnect Wireless 54Mbps 11g Compact USB Adapter [MAC 00147C67CEB9 e s/n 0200/L9JQ6GE67CEB9, MAC 00147C67CEBF e s/n 0200/L9JQ6GE67CEBF]

Prima di avere una connessione ADSL Fastweb, la LAN funzionava perfettamente. Appena connesso ho iniziato ad avere problemi tali per cui ho usato il cavo di rete per il fisso e cerco di usare la parte WiFi per il portatile. Entrambi usano antivirus AVG di Grisoft, Firewall SW Zone Alarm e browser Opera.

Sul portatile la penna USB viene riconosciuta immediatamente ma - al primo approccio - non viene assegnato un suffisso DNS specifico per connessione.

Un ipconfig da CMD dà:
Suffisso DNS:
Indirizzo IP: 192.168.y.y.
Subnet mask: 255.255.y.y
Gateway predefinito: 192.168.y.y

In questa situazione riesco a configurare il router ma non ad accedere ad Internet.

A questo punto cerco di ripristinare la connessione di rete senza fili: mi disabilita la scheda di rete senza fili, la riabilita, si connette, rinnova IP, cancella cache etc. e la situazione cambia.

Ipconfig da CMD dice:
Suffisso DNS: residential.fw
Indirizzo IP: 1.240.y.y
Subnet mask: 255.255.y.y
Gateway: 1.240.y.y

In questo caso riesco a connettermi a Internet ma non a configurare il router.

Oltre a dover rifare questo procedimento ogni volta che mi devo connettere, stocasticamente ogni tanto (dai 5 minuti all'ora) si sconnette e ritorna alla prima configurazione e quindi devo ripristinare un'altra volta la connessione.

Ho provato a modificare alcuni parametri del router tra cui anche disattivare il firewall ma non ho avuto alcun successo.

Avete delle idee o dei consigli da darmi?

Grazie mille.
Xxx Xxx

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Tuesday, January 02, 2007

Nebbia

C'è nebbia,
fuori dalle mie finestre.

Morbida,
come un batuffolo,
avvolge le case,
disperde le luci,
attutisce i rumori.

E mi accompagna a una notte lieve.

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Monday, January 01, 2007

2007

Ogni San Sivestro buona parte del mondo si ritrova a festeggiare - quando può - il nulla di una consuetudine fissata in maniera umana - e quindi assolutamente soggettiva - il cui esatto momento cambia a seconda della propria posizione sulla terra... e nuovi assurdi propositi balenano e sfuggono, si liberano e sciolgono le proprie catene non sapendo, poveri!, di avere vita brevissima...

Cosa spero io dal 2007? Cosa vorrei?

- vorrei un lavoro degno di tale nome con persone degne di essere conosciute
- vorrei innamorarmi ancora, dopo così tanto tempo
- vorrei festeggiare nascite ma ancor più celebrare la morte di una serie di personaggi che ho iscritto nel fegato a marcire
- vorrei smettere definitivamente di fumare
- vorrei non essere più a un passo dalla meta
- vorrei un colpo di genio
- vorrei amici che siano amici e che gli altri si fottano
- vorrei sapere che il mondo riuscirà a salvarsi dalla devastazione e che americani ed asiatici smettano di inquinare
- vorrei vedere un presidente degli stati uniti intelligente e sensato
- vorrei vedere insieme cinque parlamentari italiani onesti

Pie illusioni... quante pie illusioni...

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