Tuesday, April 24, 2007

Poesia...

...è proprio un momento così, di saudade.

Toquinho e Chico Buarque

Samba para Vinícius

Poeta
Meu poeta camarada
Poeta da pesada
Do pagode do perdão
Perdoa essa canção improvisada
Em tua inspiração
De todo o coração
Da moça e do violão
Do fundo

Poeta
Poetinha vagabundo
Quem dera todo mundo
Fosse assim feito você
Que a vida não gosta de esperar
A vida é pra valer
A vida é pra levar
Vinicius, velho, saravá

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Saturday, April 21, 2007

Poesia...

...evidentemente in questi giorni sono così.

Fosco Maraini

Il lonfo

Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s'archipatta.

E' frusco il lonfo! E' pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!

Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.

Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t'alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

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Thursday, April 19, 2007

Poesia...

...ogni tanto ci vuole.

Jacques Prévert

Pour toi mon amour

Je suis allé au marché aux oiseaux
Et j'ai acheté des oiseaux
Pour toi
Mon amour
Je suis allé au marché aux fleurs
Et j'ai acheté des fleurs
Pour toi
Mon amour
Je suis allé au marché à la ferraille
Et j'ai acheté des chaînes
De lourdes chaînes
Pour toi
Mon amour
Et je suis allé au marché aux esclaves
Et je t'ai cherchée
Mais je ne t'ai pas trouvée
Mon amour

Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
Amore mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
Amore mio
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
Amore mio
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
Amore mio.

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Tuesday, February 27, 2007

Il tango della nera signora

Sì, hai ragione. Ho paura della morte. Non mi piace parlarne senza scherzarci sopra ed è un modo semplice di evitare l'ansia che mi provoca.

Ma non ho paura della mia morte.
O per lo meno... stia pure lontana da me... ma non è quello che mi mette ansia.

Ho paura della tua morte. Di quella dei miei parenti, dei miei amici, dei miei gatti, delle persone cui voglio bene, delle persone che non mi conoscono e non conosco neppure ma che stimo per quello che dicono e quello che scrivono.
Perché è di tutti voi che vivo: sarò pure asociale ma senza di voi vivo male.

E quando quindi qualcuno se ne va per sempre è uno squarcio nel cuore che si apre. Perché è semplice dire che chi se ne va rimane nei tuoi pensieri. Sarà vero... lo dico sempre anch'io... ma non potrò più abbracciarlo, quello no...

Ecco perché mi mette ansia pensare che un giorno tu non ci sarai più ed io sì. Preferisco il contrario.

Ti amo sempre, dolce Piru.

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Tuesday, January 02, 2007

Nebbia

C'è nebbia,
fuori dalle mie finestre.

Morbida,
come un batuffolo,
avvolge le case,
disperde le luci,
attutisce i rumori.

E mi accompagna a una notte lieve.

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Thursday, November 23, 2006

Lillilupe...

Benvenuta, Lillilupe... benvenuta nel mio mondo onirico dove nulla è come sembra, dove tutti i buoni sono cattivi e tutti i cattivi sono buoni, dove i ricordi sfumano, dove la realtà sbiadisce e colora, dove le parole si rincorrono come farfalle nei prati verdi.

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Sunday, October 22, 2006

Come deve essere il sesso per te?

Ho letto questa domanda di recente...

Caldo umido trascinante avvolgente sensuale frusciante dolce lieve carezzevole morbido rosa rosso e glicine allegro fuori dalle regole tranquillo.

Goduto.

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Monday, October 16, 2006

Vento

Un refolo di vento accarezza le fronde degli alberi davanti a me.
Piccoli movimenti leggeri di foglie.
Un lieve sospiro si diffonde.
Poteste vedere e sentire quello che sento e vedo io.
Un gentile momento di tranquillità.
Grazie, natura.

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Saturday, October 14, 2006

Lucia e Camilla

Credo fosse l'undici di Marzo del 1994. Mi pare di ricordare che fosse Sabato.
Ero solo, a Barcellona, e stavo tornando a casa. Ventiquattro anni, fresco di laurea.

Vi ho incontrate al distributore di benzina. Il tedesco stava andando verso Lione e aveva fretta di lasciarvi a qualcun altro. Tornavi a trovare la mamma a Firenze.

In serata eravamo a Sanremo.

Tu avevi 30 anni, Lucia. Così mi pare. E Camilla ne aveva tre.
Tu di Firenze, lui di Parigi, vende tutto, compra un camper e fuggite in Andalusia.

Ricordo il viaggio come un sogno ovattato.
Le tue canne ogni ora, Camilla che dormiva tutto il tempo, Mia Martini che canta con noi, e i racconti, le storie, le vite. E ogni volta che entravamo in un grill Camilla usciva con qualcosa in mano e tu eri disperata. Ed io che non avevo fame e che avrei finto di non averne pur di non accettare che tu mi pagassi il pranzo... partivi dall'Andalusia con centomila lire per andare a Firenze... e poi i fenicotteri rosa vicino a Marsiglia e la foto di voi accanto alla mia AX che sfrecciava a 150 sull'autostrada. E poi tu, che sentivi il richiamo dell'Africa.

L'ultima immagine è di noi tre, Camilla che tiene le nostre mani e io che abbraccio tutte e due davanti alla stazione di Sanremo.

A dodici anni e più di distanza ho la pelle d'oca ed un blocco allo stomaco a scrivere queste due righe. E' come se durante il viaggio avessimo vissuto insieme una vita piena di cose belle. Non so come sia, ma è così. E ogni tanto penso a voi: tu hai passato i quaranta e Camilla è quasi maggiorenne... e mi piacerebbe sapere che state bene e che hai mantenuto quella follia disorganizzata e quella gioia per la vita che ho vissuto con te una volta e immagino nei miei sogni ad occhi aperti che Camilla sia bella così come immagino fossi stata tu a sedici anni.

Non saprò mai nulla di voi, lo so.
Non ci vedremo più, lo so.

Ma penso a voi, e siete ancora lì.
Ciao, amiche.

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Wednesday, October 04, 2006

Un raggio di sole

Un raggio di sole
nella mia stanza.

Scivola, sperduto,
e arriva a me.

Sorge un sorriso,
lieve.

Ma passa e va via,
come il raggio di sole.

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Sunday, October 01, 2006

Piove

Scende fitta una pioggia fredda.


Non più
grasse lacrime di gioia di un'estate andata.

Non più
rumorosi scrosci d'allegria e tuoni fragorosi.

Non più
lampi e fulmini e notti a giorno.


Gocce di tristezza che mi avvolgono.
In gola fermo un grido non libererò.
L'urlo è in me, inutile che sentano.

Lasciatemi stare.
Per favore.

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Friday, September 29, 2006

Ho troppo sonno...

...già a quest'ora!
Che brutta cosa, che vita spenta.

Adesso scivolo nel letto e, senza neppure aprire un libro, crollo e caracollo.
Ronf.
Come un gatto, mi arrotolo, mi accucciolo, sbadiglio.
Ronf.
Come un micio, chiudo gli occhi.
E mi arronfo.
Ronf. Purr.

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