Saturday, December 30, 2006

Esecuzione di Saddam Hussein

05:49 Bush: "Un atto di giustizia"

Il presidente George W. Bush ha definito l'impiccagione di Saddam Hussein "l'atto di giustizia che lo stesso Saddam aveva negato alle vittime del suo brutale regime".


No, stronzo, non è un atto di giustizia.

Giustizia sarebbe stata se avesse potuto prima parlare di quello che avete fatto voi americani guerrafondai per metterlo al potere come cuscinetto contro gli iraniani e di raccontarci dove ha nascosto gli scontrini delle armi chimiche che gli avete venduto per sterminare i curdi prima che mordesse la mano del padrone a stelle a strisce.

Un atto di giustizia sarebbe stato vedere le tre B che hanno sostenuto l'invasione dell'Iraq dagli US, dall'UK e - toh! - dall'Italia, impiccate accanto a lui.

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Wednesday, December 27, 2006

Tranquillità

Cos'è la tranquillità? è il fatto di essere libero, sebbene per poco tempo, di pensare solo a quello che si vuole. La completà anarchica ignavia che non può durare per sempre e che va goduta sul momento, senza andarsi a chiedere cosa ne sarà del proprio futuro. Stare bene, quindi.

Cosa mi potrebbe mancare, adesso? L'amore? Può essere, anzi: sarebbe bello ci fosse!, ma non è cosa fondamentale...

Godiamoci il momento, dai...

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Thursday, December 21, 2006

Dr Emmett Brown...

Una connessione che mi fa rinascere, finalmente...
Rieccomi a voi nell'etereo mondo virtuale...

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Friday, December 15, 2006

Vita senza un lavoro

Com'è vivere senza dover andare a lavorare, senza quel senso di nausea che ti prende perché da un momento all'altro potrebbe arrivare uno stronzo qualunque che ti urla dietro senza il minimo rispetto perché può farlo altrimenti ti licenzia, senza la necessità di relazionarsi con gente la cui lingua scorre su chiappe sporche per poter rimanere aggrappata alla sedia traballante da cui sono caduti in tanti, con il solo pensiero di quale direzione far prendere al futuro e quali corsi frequentare per il proprio diletto?

Inutile dirlo: bisogna stare attenti a non goderne troppo perché è una vita così bella che è facile perdersi tra le onde di questo mare...

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Tuesday, December 12, 2006

Un attimo, sono nuda

Un attimo, sono nuda di Roberta Corradin, con la collaborazione di Luciana Littizzetto.

L'ho preso in biblioteca d'istinto, senza leggere chi l'avesse scritto.
Adesso, in prima pagina, in grosso si legge solo il nome della Littizzetto.
Che classe, l'editore: come se scrivere la presentazione volesse dire scrivere il libro...

Quando poi ho scoperto che tal Roberta Corradin scrive su Il Giornale... beh... che pelle d'oca, gente...

L'ho scelto perché in quarta di copertina si legge:
(Lei e l'amico gay)
Lui: "Posso entrare?"
Lei: "Un attimo, sono nuda"
Lui: "Tanto non mi eccito"
Lei: "Appunto. Ci resto male"


Illeggibile. Ignobile. Inguardabile.
Non si dovrebbe poter chiamare libro una schifezza simile.
Trattasi di insulto alla lettura.

Da non comprare.
Da usare per accendere il camino in caso vi fosse regalato. In questo caso, occorre anche togliere il saluto a chi ve lo regala. E nel caso non aveste un camino ma un gatto, utile sotto la sabbietta.

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Sunday, December 10, 2006

Enzo Biagi

Caro Enzo,
ti ho visto da Fazio, stasera. Non in gran forma fisica, purtroppo.

Per fortuna, la testa c'è sempre.
E lo spirito critico anche.

Aspettiamo il tuo ritorno su Rai3.
Siamo con te.

Saturday, December 09, 2006

Natale del 2006: sradicare la famiglia è la priorità della politica italiana

Osservatore Romano

L'Esecutivo annuncia che a gennaio sarà pronto un ddl sulle coppie di fatto
Natale del 2006: sradicare la famiglia
è la priorità della politica italiana
Spregevole volantinaggio durante il passaggio del Papa verso piazza di Spagna
ROMA, 9.
Quindici giorni a Natale. E c'è chi fa altri conti, pensa ad altre scadenze. Si parla del primo mese del prossimo anno come il traguardo per una battaglia senza senso. Una battaglia combattuta purtroppo anche da chi farebbe meglio a meditare, magari di fronte alla rappresentazione della Natività. Dunque a gennaio, almeno con il buon gusto, a questo punto fortuito, di aspettare che passino serenamente le festività natalizie, si affronterà, ha detto il Governo, la questione delle unioni di fatto. Neanche il buon gusto invece ha frenato quelli che, durante l'atto di omaggio del Santo Padre in occasione della ricorrenza dell'Immacolata Concezione, hanno voluto chiarire a tutti, con il loro spregevole volantinaggio, quale è la matrice ideologica che è dietro a certi progetti. Questo è il concetto di rispetto, di libertà, di progresso civile che questa gente ha di fronte a manifestazioni esclusivamente religiose.
Con l'annuncio dell'impegno del Governo a produrre un disegno di legge sulle unioni civili si è ribadito nuovamente il carattere ipocrita di queste iniziative che mirano esclusivamente ad accreditare una forma alternativa di famiglia. Si continua a dire che a gennaio si parlerà di "diritti individuali" e che la famiglia rimarrà una sola, quella tradizionale, che nessuno vuole mettere in pericolo. Si tratta di menzogne.
Non ha senso parlare di diritti individuali di persone alle quali è riconosciuto uno stato di "coppia" e ancora di più di diritti che hanno uno spiccato carattere pubblico, come quelli relativi ai temi previdenziali ed assistenziali. La constatazione è talmente immediata da far pensare che chi esprime certe giustificazioni abbia oltre ad assai poco rispetto per la famiglia, anche un certo disprezzo per l'intelligenza degli uditori.
Quali che siano le norme da inserire in quel disegno di legge è chiaro che il tutto andrà fatalmente a costituire una legislazione parallela a quella del diritto di famiglia, il quale diventerebbe, come lo stesso matrimonio, un istituto relativo. Chi difende le coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali, spesso afferma anche che riconoscere queste unioni non arreca alcun danno alla famiglia. Anche questa è una, non sappiamo quanto inconsapevole, menzogna. La famiglia eterosessuale, fondata sul matrimonio, diventa inesorabilmente un fenomeno relativo: uno dei diversi fenomeni sociali, una delle diverse forme di accoppiamento. Il passo verso la completa equiparazioni dei diritti tra coppie di fatto e coppie sposate è brevissimo. Avrebbe fra l'altro qualche chance di essere resa obbligatoria dalla stessa Costituzione. Di doveri all'interno delle coppie di fatto, poi, si parla ben poco. Si vuole dare un riconoscimento pubblico ad uno stato del tutto temporaneo e immediatamente revocabile in forma privata.
Insomma, le ipocrisie e le contraddizioni sono evidenti. Al momento, passando agli schieramenti politici, il centrosinistra mostra soddisfazione per l'impegno assunto dall'Esecutivo. Nel centrodestra, qualcuno dice "no" ai pacs, parola quest'ultima temporaneamente bandita dalle espressioni dei politici, ma altri spiegano come "le coppie omosessuali debbano essere messe nelle condizioni di scegliere la natura giuridica del loro rapporto". Intanto si sta già lavorando sul disegno di legge: il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini ha fatto sapere che "nei prossimi giorni ultimerà il lavoro per presentare una prima bozza della legge". È già al lavoro anche il ministro per la Famiglia Rosy Bindi che, vista la materia, è convinta della necessità di "raccogliere consensi e convergenze più ampi". Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero ha spiegato quali devono essere i riferimenti del provvedimento: "L'equiparazione dei diritti delle persone che compongono la coppia di fatto con quelli di una coppia regolare" è per l'esponente di Rifondazione comunista, il punto essenziale. Ecco, appunto. L'ennesima conferma che certe dichiarazioni rassicuranti sono solo un paravento.

(©L'Osservatore Romano - 9-10 Dicembre 2006)


Fuor dal fatto che io possa anche essere d'accordo sul fatto che la famiglia eterosessuale sia diventata un fenomeno relativo - ma che questo è vero anche nelle famiglie sposate,

fuor dal fatto che sia Natale o meno avreste contestato quest'argomento - e quindi ammiccare al fatto che sotto Natale se ne parli è pura propaganda per cretini,

fuor dal fatto che non capisco perché non vi lamentiate a questo punto anche delle famiglie sposate con rito civile e magari di persone divorziate - peccatori maledetti! - e qui mi chiedo perché non abbiate mai attaccato con veemenza il precedente presidente del consiglio (nano ridens) visto che ha due figli di primo letto ed altri poi dalla successiva forma di accoppiamento, come si evince dall'articolo,

fuor da tutto, permettetemi di pensare che siete una fucina di fascisti zibellinati e senza dio che con metodi mafiosi cerca di mettere le mani sul potere rimasto.

Niente di tutto ciò ci ricorda il tanto paventato messaggio di Gesù.
Giusto per ricordarvelo.

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Friday, December 08, 2006

Il poeta è tornato

The Narrows di Micheal Connelly.

Un altro gialletto di Connelly.
Interessante.
Sicuramente leggibile.
Non scontato, perfino.

No, non è vero... un po' scontato è.
Ma si fa sicuramente leggere e consigliare.

Looking for a job

Eh sì... ho aperto un nuovo blog... solo in inglese, direi... ma non è proibito postare in altre lingue, no?

Adesso mi serve solo una connessione adsl per scrivere... sì... perché... non mi quadra molto il dover scrivere da casa dei miei... quindi ci vorrà un po' di tempo prima di vedermi ri-postare spesso...

I'll keep you informed, I'd say...

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Wednesday, December 06, 2006

Jack & Jill

Jack & Jill di James Patterson.

Un altro giallo di Alex Cross.
Un altro caso in cui il protagonista è il presidente degli stati uniti...
Comunque piacevole, non scontato.

Da leggere, per sollazzo...

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Sunday, December 03, 2006

...a proposito di lavoro...

A chiunque legga...: cosa posso fare della mia vita, adesso?

Dai, accetto tutti i consigli...
Vorrei un lavoro che mi dia soddisfazione, che mi permetta di smetterla di vestirmi in giacca e cravatta e che mi lasci indossare la mia maglietta "Non mi avrete mai come volete voi", che mi permetta di lasciarmi crescere i capelli come Slash dei GnR, che mi lasci tornare a casa tutte le sere, che mi dia la possibilità di creare una colonia di gatti di razza senza bisogno di qualcuno che me li curi, che mi faccia girare su internet tutto il tempo che voglio e che mi permetta di scrivere, scrivere, scrivere...

Grazie...

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Sono stato licenziato...

Tutto è avvenuto all'improvviso.
Quando mi hanno detto che avevano annullato il mio biglietto per Delhi, ho capito.

Chiuso in una stanza con la padrona che mi diceva che "da ora" non ero più desiderato e con il mio ex capo (la parola "ex" è il punto più bello di tutti...) che mi urlava ancora addosso, gli occhi fuori dalle orbite iniettati di sangue.
Meglio andarsene, con qualche lira di buonuscita.

Sì, d'accordo, sarà dura inventarmi una vita nuova.
Ma sono sicuro che sarà molto più tranquilla di ora.

Peraltro: che la morte porti via velocemente le vostre anime già morte e i vostri soldi inutili. Perché ho voglia di ballare il tip tap sulle vostre tombe.

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Le ali della sfinge

Le ali della sfinge di Andrea Camilleri.

Bello. Come tutti i libri del Commissario Montalbano, d'altronde.
Da leggere tutto in una notte. Perché interrompere la lettura è il vero crimine...

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Friday, December 01, 2006

Da fonte non ufficiale

The incumbent di Brian McGrory.

Gialletto da giornalista - quale lui è - troppo palese per essere considerato interessante.

Come spesso accade, e la cosa inizia a darmi a noia, uno dei protagonisti è il presidente degli Stati Uniti...

Si può leggere. Prendendolo dalla biblioteca.
Certo non comprare. E comunque assolutamente mai in hardback...